In uno studio clinico, molte attività decisive non vengono svolte soltanto dallo sponsor, dalla CRO o dal centro sperimentale.
Dietro la conduzione quotidiana di una sperimentazione operano numerosi service provider specializzati: organizzazioni che supportano, ad esempio, farmacovigilanza, quality assurance, data management, monitoraggio, regulatory affairs, clinical supply, formazione e gestione operativa dei centri.
Per chi lavora come CRA, Study Coordinator, Clinical Research Nurse o in altri ruoli operativi, la qualità di questi servizi può incidere concretamente sull’andamento dello studio.
Le ICH E6(R3) Good Clinical Practice hanno inserito una definizione specifica di Service Provider.
Un Service Provider è una persona o un’organizzazione, commerciale, accademica o di altra natura, che fornisce un servizio utilizzato dallo sponsor o dallo sperimentatore per svolgere attività relative allo studio clinico. Nelle nuove GCP, anche la CRO viene ricondotta alla definizione più ampia di Service Provider.
Il termine comprende quindi realtà molto diverse tra loro. Un Service Provider può essere una grande organizzazione internazionale, una società specializzata in una singola attività oppure un professionista con competenze specifiche.
Nel corso di uno studio clinico possono essere coinvolti numerosi Service Provider specializzati, ciascuno con competenze specifiche. Tra questi rientrano, ad esempio, Contract Research Organization, società di monitoraggio, provider di farmacovigilanza, data management e biostatistica, laboratori centralizzati, società di clinical supply e logistica, provider regolatori, consulenti di Quality Assurance, fornitori di sistemi informatici, servizi di imaging centralizzato, formazione e supporto ai pazienti.
Si tratta quindi di realtà molto diverse tra loro, accomunate dal fatto di fornire attività o servizi necessari alla pianificazione, alla conduzione, al controllo o alla chiusura dello studio clinico.
Un partner esterno ben selezionato non si limita a “fornire un servizio”.
Deve inserirsi correttamente nei flussi dello studio, rispettare le tempistiche, comprendere ruoli e responsabilità degli stakeholder coinvolti e comunicare in modo chiaro quando emergono criticità, per questo è importante scegliere un Service Provider adeguato
La competenza tecnica rappresenta un requisito essenziale, ma da sola non basta.
Occorre valutare anche capacità di coordinamento, la tempestività nelle risposte, la disponibilità delle risorse e la chiarezza nella gestione delle responsabilità.
Una scelta non adeguata può generare ritardi, difficoltà di comunicazione, sovrapposizioni di attività e problemi nella gestione dello studio. Al contrario, il Service Provider giusto contribuisce a rendere il lavoro più organizzato, efficace e coerente con gli obiettivi del progetto.
Non tutti gli studi hanno le stesse caratteristiche.
Uno studio in oncologia, uno studio su malattie rare, un’indagine clinica su dispositivo medico o uno studio decentralizzato possono richiedere competenze, processi e modalità operative molto diverse.
Per questo, la scelta di un provider dovrebbe partire da alcune domande concrete:
Definire queste esigenze prima della selezione aiuta a evitare un errore frequente: scegliere un partner solo perché noto, disponibile o già presente nel proprio network.
Nella pratica, individuare un provider adatto può richiedere molte ricerche preliminari.
Spesso le informazioni sono distribuite tra siti web, contatti personali, elenchi non aggiornati e passaparola. Questo rende più difficile confrontare i possibili partner su criteri omogenei.
Avere accesso a informazioni chiare su servizi offerti, specializzazioni, aree terapeutiche, copertura geografica ed esperienza consente invece di creare una prima shortlist più efficace.
La valutazione tecnica e il confronto diretto restano naturalmente fondamentali. Tuttavia, rendere più semplice il primo passaggio può fare una differenza concreta nella gestione del progetto.
GCP Service Providers è una piattaforma pensata per aiutare sponsor, CRO, centri sperimentali e altri stakeholder a individuare Service Provider qualificati per la ricerca clinica.
La piattaforma permette di esplorare profili aziendali sulla base di elementi rilevanti per il progetto, favorendo un incontro più diretto tra chi cerca supporto e chi offre competenze specialistiche.
Per chi opera nella ricerca clinica, conoscere meglio l’ecosistema dei provider significa anche comprendere più a fondo tutte le professionalità che contribuiscono alla qualità e alla buona riuscita di uno studio.