Nel mondo della Ricerca Clinica, l’attenzione alla protezione dei dati personali è un valore fondamentale. Ma, se da un lato le Contract Research Organization (CRO) sono da sempre attente a garantire la conformità normativa per quanto riguarda i dati dei pazienti, è necessario che queste applichino con altrettanta attenzione tali principi anche nella gestione delle candidature ricevute.
Il tema della conformità del Curriculum Vitae (CV) ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) è spesso trascurato, ma se sei un professionista del settore Life Sciences – Clinical Research Associate, Data Manager, Biostatistico o altro – ti sei mai chiesto se il tuo CV è conforme al GDPR?
Il GDPR impone che ogni trattamento di dati personali avvenga in modo lecito, corretto e trasparente.
A seguire, alcuni elementi chiave che ogni candidato/a – soprattutto nel contesto delle scienze della vita – dovrebbe considerare al momento della redazione e invio del proprio curriculum.
Ecco alcuni aspetti da considerare:
È buona prassi includere, nel proprio CV, una formula aggiornata che autorizzi il destinatario al trattamento dei dati personali per finalità di selezione. Spesso ci si limita a includere una formula generica, come:
Attenzione: questa dicitura NON è più sufficiente. Con l’entrata in vigore del GDPR, è consigliabile utilizzare una formula aggiornata, come:
Nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati, il curriculum non dovrebbe contenere informazioni non-pertinenti rispetto alla posizione per la quale ci si candida. È pertanto opportuno evitare l’inserimento di:
Qualora il CV venga inviato per un’opportunità futura, o per essere inserito in una banca dati aziendale, è fondamentale che rilasciare un consenso esplicito anche per queste ulteriori finalità, come ad esempio:
Una possibile estensione della formula potrebbe essere:
“Autorizzo la conservazione del mio CV e il trattamento dei dati in esso contenuti per finalità di future opportunità professionali, anche presso aziende partner della società.”
Spesso si è portati a pensare che firmare il proprio CV, soprattutto a seguito dell’inserimento del consenso al trattamento dei dati, sia obbligatorio.
In realtà, per la maggior parte delle candidature online, sia attraverso i siti di ricerca lavoro, che tramite i portali aziendali, non è necessario firmare il proprio curriculum.
Vi sono delle casistiche nelle quali, però, potrebbe essere opportuno o, addirittura esplicitamente richiesto, di firmare il proprio CV:
Qualora decidessi di voler firmare il tuo curriculum, un consiglio importante, oltre ad apporre una firma scansionata o in formato digitale in corsivo, potrebbe essere quello di posizionarla sotto una formula come:
“Dichiaro che le informazioni fornite sono veritiere e aggiornate.”
Luogo, data
Firma
Un curriculum GDPR-compliant non è soltanto un obbligo giuridico: è un segno di consapevolezza e professionalità. In un settore altamente regolamentato come quello della ricerca clinica, dimostrare attenzione al rispetto delle normative è un punto a favore del/della candidato/a.
Come CRO, incoraggiamo i professionisti a presentare CV curati, aggiornati e in linea con le normative sulla privacy. Perché la protezione dei dati personali inizia da ogni piccolo dettaglio.
Il nostro corso in Ricerca Clinica Missione CRA trasforma aspiranti CRA in professionisti del settore farmaceutico e prevede delle sessioni specifiche di revisione CV da parte di professionisti del settore che hanno portato ad eccellenti risultati. Richiedi tutte le informazioni necessarie: https://www.missionecra.com/.
Il team Missione CRA ti consiglia anche un videocorso completo, che prevede una guida utile e dettagliata su “Come scrivere un CV per la Ricerca Clinica. Tutto quello che devi sapere per scrivere un CV efficace per la ricerca clinica!” https://www.formazionenelfarmaceutico.com/p/cv-ricerca-clinica.
Iscriviti ora, ti aspettiamo!