Missione CRA – Corso in Ricerca Clinica

Il Case Report Form (CRF) rappresenta uno strumento imprescindibile nella ricerca clinica. Si tratta del documento utilizzato per raccogliere in modo strutturato tutte le informazioni sui pazienti coinvolti in uno studio clinico. Sebbene in passato fosse prevalentemente cartaceo, oggi il CRF si è evoluto nella sua versione elettronica, l’electronic Case Report Form (eCRF), migliorando l’efficienza e la sicurezza nella gestione dei dati.

L’Importanza del Case Report Form nella Ricerca Clinica

Ogni studio segue protocolli di ricerca rigorosi e il CRF ha il compito di garantire la coerenza delle informazioni raccolte, riducendo il rischio di errori e facilitando l’analisi dei risultati. La qualità dei dati dipende in larga misura dall’accuratezza con cui sono raccolti e riportati ed è per questo che la progettazione di un CRF efficace richiede esperienza e attenzione ai dettagli, evitando, quindi, errori di trascrizione, incompletezza dei dati, difficoltà nel monitoraggio delle modifiche apportate, che potrebbero compromettere l’affidabilità e la scientificità dello studio.

Dai CRF Cartacei agli eCRF: la digitalizzazione della Ricerca Clinica

Negli ultimi anni, l’uso di eCRF è diventato sempre più diffuso grazie ai numerosi vantaggi che offre:

  • Riduzione degli errori: i sistemi elettronici permettono il controllo automatico dei dati, minimizzando imprecisioni e omissioni.
  • Accessibilità e sicurezza: i dati sono archiviati in modo sicuro e accessibili solo agli utenti autorizzati.
  • Efficienza nella gestione dei dati: gli eCRF consentono un inserimento più rapido delle informazioni e facilitano il monitoraggio in tempo reale.

Principali Strumenti Digitali per la Gestione dei CRF

Diversi software vengono utilizzati oggi per la gestione degli eCRF. Tra i più diffusi si annoverano quelli indicati di seguito:

  • REDCap: una piattaforma open-source utilizzata in molte istituzioni accademiche e sanitarie.
  • Castor EDC: una soluzione flessibile che permette di personalizzare i moduli di raccolta dati.
  • OpenClinica: uno strumento open-source ideale per studi clinici di varia complessità.

Approfondisci il ruolo del CRF nella Ricerca Clinica

Se desideri approfondire le tue conoscenze su REDCap e comprenderne meglio il funzionamento, ti consigliamo di guardare questo video corso dedicato. Se invece sei nuovo nel mondo della ricerca clinica ma vorresti scoprirne di più e acquisire competenze in questo settore, allora Missione CRA è il percorso giusto per te. Questo corso ti guiderà alla scoperta dei principali strumenti e metodologie utilizzati nella ricerca clinica, fornendoti le basi per iniziare con il piede giusto.

Il Clinical Data Management consiste nella raccolta, gestione e “pulizia” dei dati dei soggetti di uno studio clinico in conformità con la normativa applicabile. Si tratta di una fase molto critica di qualunque sperimentazione clinica, in quanto è fondamentale per generare dati di elevata qualità e statisticamente affidabili. 

Responsabile di queste attività è una figura cruciale nell’ambito della ricerca clinica, di cui si sente spesso parlare, ma di cui pochi conoscono realmente i molteplici ruoli: il “Clinical Data Manager”. 

Prendendo spunto dall’intervento del Dott. Davide Gaudesi nel webinar “Introduzione al Clinical Data Management”, tenutosi il 09/04/2021 per FormazioneNelFarmaceutico.com, in questo articolo andremo a vedere chi è il Clinical Data Manager e quali sono le competenze necessarie per ricoprire questo ruolo. 

Chi è il “Clinical Data Manager” 

Non esiste, in realtà, una definizione univoca di Clinical Data Manager, ma a seconda del contesto questa figura assume ruoli diversi.

  • Il Clinical Data Manager al centro sperimentale

Il Data Manager presso il centro sperimentale è più comunemente conosciuto come “Clinical Study Coordinator”, o Coordinatore di Ricerca Clinica. 

Una delle sue principali responsabilità è proprio il coordinamento delle attività gestionali dello studio. Si occupa infatti di facilitare le attività del team di studio, gestire gli appuntamenti dei pazienti e i rapporti con Autorità Competente, Comitato Etico e CRA. 

In aggiunta a queste attività, lo Study Coordinator si occupa di gestire il data entry e, per gli studi no profit, anche della preparazione/sviluppo della CRF (Case Report Form).

  • Il Clinical Data Manager del Clinical Trial Center

Un Clinical Trial Center è una struttura organizzativa che, all’interno di una struttura sanitaria, agisce come centro di coordinamento e controllo dell’esecuzione degli studi clinici. 

In questo contesto il Clinical Data Manager si occupa sicuramente di data entry e di gestire i rapporti con il PI, i biostatistici, il Responsabile della Protezione Dati, gli addetti alla farmacovigilanza e i CRA. Inoltre, solo per gli studi no profit, si occupa anche dello sviluppo, implementazione e validazione della eCRF (CRF elettronica), della gestione del data cleaning, del sistema di cattura dati elettronici (EDC – Electronic Data Capture), della chiusura del Database e rilascio del dataset. 

Per gestire tutte queste attività, il Clinical Data Manager si occupa anche di preparare il Data Management Plan (DMP) e il Data Validation Plan (DVP).

  • Il Clinical Data Manager della CRO (Contract Research Organization)

Il Clinical Data Manager che lavora presso una CRO ha di fatto gli stessi compiti dei suoi colleghi del Clinical Trial Center, con l’unica differenza che in tal caso si occupa della gestione sia di studi profit, che no profit, dal momento che la CRO si occupa di entrambi.

  • Il Clinical Data Manager dei produttori di sistemi di EDC

Non tutti sanno che la figura del Clinical Data Manager è presente anche laddove i sistemi di cattura dati elettronici vengono sviluppati. Nello specifico, impiega le sue competenze nell’implementazione e validazione delle eCRF e nella gestione a livello amministrativo della EDC (gestione delle utenze e supporto sulla piattaforma, senza avere a che fare chiaramente con i dati relativi allo studio). 

Inoltre, in qualità di produttore, può essere coinvolto anche nell’integrazione di dati provenienti dal laboratorio, dagli Electronic Health Record e da app e sensori, ma anche nella migrazione di dati da altre piattaforme. 

  • Il Clinical Data Manager del Promotore

In questo caso il Data Manager svolge tutte le attività che abbiamo visto precedentemente, seppur difficilmente si occupa anche del data entry, che viene svolto dallo Study Coordinator presso il centro sperimentale. 

Clinical Data Manager: le competenze

Alla luce dell’eterogeneità delle attività che è chiamato a svolgere, qual è la formazione di un Clinical Data Manager? 

In primo luogo deve possedere una Laurea in discipline scientifiche ed avere un buon background scientifico, importante per saper interpretare e gestire la pletora di dati con cui si deve interfacciare. 

È poi requisito preferenziale aver seguito un master o corso di formazione in Ricerca Clinica, il che permette di acquisire alcune competenze specifiche per la gestione dei dati relativi agli studi clinici. 

Se sei nuovo al mondo della ricerca clinica e vuoi farne parte, puoi cominciare con il corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA”, che ti fornirà le nozioni basilari per poter intraprendere una carriera in questo settore.