News, Autore presso Missione CRA - Corso in Ricerca Clinica | Missione CRA – Corso in Ricerca Clinica Privacy Policy

Allora ti consigliamo in primis di vedere questo interessante videocorso dove ti spiego per bene tutto.

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Ti contatteremo quanto prima.


 

 

Per maggiori informazioni puoi chiamare il numero 379 1292555.

Il “Missione CRA”, il corso di alta formazione in ricerca clinica per eccellenza in Italia, taglia il traguardo della Sessantesima Edizione e degli oltre 1000 corsisti formati in 8 anni! 

L’avventura del “Missione CRA” inizia nel lontano 2013 e arriva oggi con orgoglio alla sua Sessantesima Edizione, continuando a riscontrare un grande successo in tutta Italia.

Si tratta del primo corso di alta formazione in Italia che tratta tutte le tematiche previste dal DM 15 Novembre 2011, rappresentando quindi un vero e proprio trampolino di lancio per chiunque voglia intraprendere la carriera del CRA (Clinical Research Associate), ma non solo!

Infatti, il corso “Missione CRA” apre la strada a tanti altri sbocchi professionali inerenti la ricerca clinica e collegati al ruolo del CRA (come il Clinical Research Coordinator, il Clinical Trial Assistant, ecc.), non meno affascinanti ed appetibili.

Come si è evoluto il “Missione CRA” 

Nelle edizioni degli scorsi anni le tematiche del corso venivano snocciolate in 40 ore di formazione, ma ad oggi il corso “Missione CRA online” offre la possibilità di ricevere un surplus di 10 ore formative, per un totale di 50 ore di full immersion teorica e pratica nel mondo delle sperimentazioni cliniche

Sarai guidato in questo viaggio da trainer altamente formati, che ti coinvolgeranno e motiveranno, con l’obiettivo primo di far crescere ogni singolo corsista non solo professionalmente, ma anche personalmente.

Il corso prevede infatti delle sessioni di revisione di Curriculum Vitae e Cover Letter e di coaching in inglese che ti daranno ottime indicazioni su come renderti più appetibile agli occhi dei recruiter e ti aiuteranno ad affrontare un futuro colloquio di lavoro in maniera più consapevole! Non è un caso che il corso abbia rappresentato per moltissimi partecipanti un reale trampolino di lancio per entrare a far parte dell’universo della ricerca clinica, nelle sue variegate figure professionali.

Inoltre, a partire dalla Sessantesima Edizione il corso amplia, con i suoi 5 trainer, il programma formativo: oltre ad un’intera sessione dedicata al ruolo del Clinical Study Coordinator, 4 ore saranno dedicate alla Qualità nella sperimentazione clinica, con un focus speciale sugli studi di fase I

Se sei incuriosito da questo mondo o desideroso di ampliare le tue conoscenze a riguardo, il “Missione CRA” è la migliore opportunità per riuscirci! 

Per saperne di più guarda questo videocorso gratuito e fai anche tu il primo passo concreto per dare una svolta alla tua carriera!

Se hai la laurea in Scienze Infermieristiche e stai leggendo questa pagina, sicuramente ti sarai posto questa domanda: esistono sbocchi lavorativi per infermieri in ricerca clinica? Abbiamo già visto quali sono gli sbocchi lavorativi per un laureato in Biologia o in Biotecnologie in questo settore. Quello che forse non sai è che esistono anche opportunità lavorative per gli infermieri in questo settore.

Infatti, la ricerca clinica è un campo sempre più in crescita non solo in Italia ma in tutto il mondo, e richiede conoscenze e competenze specifiche per tutti i ruoli coinvolti all’interno del processo di sviluppo di un farmaco, inclusi gli infermieri che si occupano della gestione dei pazienti che partecipano agli studi clinici.

 

Con quest’articolo potrai scoprire quali possono essere le tue opportunità di carriera in un settore che forse non hai ancora valutato.

 

Nel dettaglio: quali sono i ruoli che può rivestire un laureato in Scienze Infermieristiche in ricerca clinica?

Scopriamoli insieme!

 

Clinical Research Associate

Ok su questo ruolo non mi dilungo tanto visto che nel videocorso “Il Ruolo del CRA” ti spiego letteralmente tutto su questo ruolo.

Su questo sito trovi inoltre decine di articoli che parlano del ruolo del CRA, come per esempio questo articolo, questo o quest’altro sulla giornata tipo del CRA.

Rispondo solo alla domanda che probabilmente ti stai ponendo: Sì, anche un infermiere può diventare CRA!

 

Clinical Research Coordinator

Ebbene si, anche gli infermieri possono ricoprire il ruolo di Clinical Research Coordinator (CRC), chiamato anche Study Coordinator o in maniera meno precisa Data Manager. Il Clinical Research Coordinator è la persona responsabile di coordinare le attività di gestione dello studio clinico dal punto di vista non medico, sempre in accordo con le GCP, le SOP e le normative vigenti.

Viene comunemente chiamato “Study Coordinator” o, volgarmente, “Data Manager”, perché, anche se adesso non è più così, inizialmente i CRC si occupavano quasi esclusivamente di gestire i dati della CRF elettronica. Il CRC può lavorare full-time o part-time all’interno di ospedali, ASL, IRCCS e Fondazioni.

In alcuni casi, questo ruolo può essere svolto anche dagli infermieri, che quindi si occuperanno da un lato di assistere i pazienti coinvolti in un trial clinico, e dall’altro lato della gestione di altre attività non cliniche inerenti lo studio – per esempio la programmazione delle visite dei pazienti, la compilazione delle CRF, ecc.

Per saperne di più sul ruolo del CRC puoi consultare l’articolo al link http://www.missionecra.com/il-ruolo-del-clinical-research-coordinator/ e puoi ascoltare l’intervista ad un’ex alunna del MissioneCRA che ora lavora come Study Coordinator.

 

Study Nurse ospedaliero

L’Infermiere di ricerca clinica, o Study Nurse, è un infermiere che lavora all’interno di un ospedale e che ha il compito di assistere i pazienti che seguono uno studio clinico. In particolare, si occupa di raccogliere i parametri vitali dei pazienti, somministrare loro il farmaco sperimentale e fornire l’assistenza necessaria.

Questo ruolo esiste già da anni all’estero, mentre in Italia se ne sta parlando solo da poco tempo. Il primo documento ufficiale in cui viene definito il ruolo dell’Infermiere di Ricerca è la determina AIFA n.809/2015, che definisce i requisiti minimi che le strutture sanitarie devono possedere per lo svolgimento degli studi di fase I.

In particolare, all’interno del team di sperimentazione deve essere indicato uno o più Infermieri di Ricerca, che devono avere documentata esperienza in ricerca clinica e ottime conoscenze delle GCP e delle normative vigenti in materia di ricerca clinica. Proprio per favorire un’adeguata formazione a coloro che svolgono il ruolo dell’infermiere di ricerca nel contesto degli studi di fase 1 e dare il giusto riconoscimento a questa importante figura lavorativa, Phase 1 Site Support (un progetto di ClinOpsHub) ha ideato un ciclo di eventi formativi sul ruolo dell’infermiere di ricerca.

Se vuoi saperne di più sugli studi di fase I e sulla determina AIFA, ti invito ad iscriverti al videocorso “Gli studi di fase I” su FormazioneNelFarmaceutico.com e a visitare il sito https://www.phase1.it/

Study Nurse per le CRO

Lo Study Nurse può anche lavorare all’interno di una CRO come dipendente o come free-lance.  Ascolta l’intervista a Thomas Facci per saperne di più!

La differenza tra lo Study Nurse che lavora per la CRO e quello che lavora per l’ospedale è che il primo deve viaggiare frequentemente per recarsi dai pazienti che fanno parte di uno studio clinico, mentre il secondo lavora solo all’interno di un ospedale.

Lo Study Nurse che lavora per la CRO può essere direttamente assunto dalla CRO oppure, nella maggioranza dei casi, essere un free-lance.

In questo caso si occuperà di:

  • Raccogliere i parametri vitali dei pazienti;
  • Somministrare loro il farmaco sperimentale;
  • Compilare i documenti per tenere traccia di tutte le attività svolte.

Le skill richieste per svolgere questo ruolo sono:

  • Licenza da Infermiere;
  • Avere un approccio professionale e dinamico;
  • Ottime capacità di problem solving e attenzione ai dettagli;
  • Disponibilità a viaggiare;
  • Aderenza ai protocolli;
  • Conoscenza dell’inglese.

Clinical Trial Educator

Infine, un altro sbocco professionale per gli infermieri in ricerca clinica è il ruolo del Clinical Trial Educator (CTE). È una figura nuova ma destinata a crescere sempre più. Il Clinical Trial Educator ha il compito di supportare lo staff clinico e fornire loro informazioni per accelerare il reclutamento dei pazienti. Anche il CTE può lavorare per una CRO o come free-lance.

In particolare il Clinical Trial Educator ha il compito di:

  • Fornire una strategia centro-specifica per l’arruolamento;
  • Presentare lo studio e spiegare i criteri di inclusione/esclusione;
  • Motivare lo staff clinico;
  • Educare lo staff sulle procedure migliori da seguire per lo studio.

In questo caso le skills richieste sono:

  • Licenza da infermiere;
  • Almeno 2-3 anni di esperienza in Ricerca Clinica;
  • Conoscenza delle GCP e delle normative in ricerca clinica;
  • Capacità comunicative (abilità nella presentazione e nel training);
  • Esperienza in un’area terapeutica specifica;
  • Disponibilità a viaggiare;
  • Conoscenza dell’inglese.

Tutti questi ruoli appena elencati sono quelli che un Infermiere può svolgere in questo settore ancora così poco conosciuto.

Per saperne di più, oltre a leggere gli articoli che ti ho indicato, puoi seguire il videocorso gratuito sui ruoli da entry level e puoi scaricare gratuitamente la parte introduttiva dell’ebook “DiventareCRA”, in cui spiego come muovere i primi passi per entrare nel mondo della ricerca clinica.

Ti invito anche a seguire il videocorso gratuito sul ruolo dell’infermiere nel farmaceutico, in cui Thomas Facci (Study Nurse) ci spiega nel dettaglio i ruoli trattati. Ascolta anche la sua intervista nel podcast Carriera Nel Farmaceutico per saperne di più sul suo percorso lavorativo!

Avrai notato che per tutti i ruoli è richiesta la conoscenza delle GCP e delle normative vigenti. Per questo, il corso di alta formazione in ricerca clinica “MissioneCRA” può esserti utile, perché ti fornisce la base necessaria per tutti i ruoli in ricerca clinica. Inoltre, durante il corso ti vengono fornite tutte le basi necessarie per poterti candidare a offerte lavorative per ognuno di questi ruoli!

Prova ne è che la prima infermiera che al momento si è iscritta al Missione CRA ora lavora come Study Nurse per una CRO internazionale! E questa per me è una soddisfazione incredibile! 🙂

La pandemia Covid-19 ha puntato i riflettori su un affascinante ambito finora sconosciuto ai più: il mondo delle sperimentazioni cliniche.

Per la prima volta, infatti, sono entrati nel nostro linguaggio quotidiano termini come “trial clinico”, “placebo”, “fase 1-2-3” e “reazione avversa”, contribuendo a rimuovere quell’alone di mistero che avvolge l’universo della sperimentazione sull’uomo.

Solitamente, infatti, si tende ad identificare con il termine “ricerca” la sola “ricerca pre-clinica”, caratterizzata da test in vitro ed in vivo, vissuta tra pipette, provette e ratti, non considerando la fase clinica, quella in cui per la prima volta il farmaco incontra l’uomo.

Ma cos’è, quindi, la ricerca clinica?

La ricerca clinica è l’ultima fase dello sviluppo di un nuovo farmaco prima della sua immissione in commercio.

Iniziamo da un piccolo excursus sul lungo percorso di sviluppo di un nuovo farmaco. 

Questo è costituito da diverse tappe: 

  1. Individuazione di un bersaglio terapeutico;
  2. Scoperta di un nuovo principio attivo;
  3. Sperimentazione in vitro;
  4. Sperimentazione in vivo;
  5. Sperimentazione sull’uomo: Fase 1 (Esplorativa farmacologica), Fase 2 (Esplorativa terapeutica) e Fase 3 (Confermatoria terapeutica);
  6. Processo di immissione in commercio;
  7. Fase 4 (Confermatoria nella routine clinica).

Concentriamoci adesso sulla sperimentazione sull’uomo (punto 5).

Naturalmente al centro della sperimentazione clinica c’è il paziente, cui sarà somministrato il farmaco in studio (IMP, Investigational Medicinal Product).

Il paziente, per poter essere coinvolto in un trial clinico, deve rispondere a determinati criteri di inclusione ed esclusione, al fine di creare un campione rappresentativo della popolazione target, ovvero quella fetta della popolazione a cui è destinato l’IMP.

Il paziente, quindi, è il cuore pulsante della ricerca clinica ed intorno a lui ruotano diversi attori (Sponsor, CRO, centro sperimentale, Comitato Etico, Autorità Competente e ISS), i quali operano in stretta collaborazione, con l’obiettivo primario di offrire nuove opportunità terapeutiche alla popolazione.

E’ estremamente importante sottolineare come alla base della sperimentazione sull’uomo vigano Linee Guida (Good Clinical Practice-GCP) e Normative che definiscono rigidi requisiti, che devono essere rispettati al fine di tutelare sempre la salute dei soggetti.

Questa normativa diventa particolarmente stringente per le sperimentazioni cliniche di fase 1, in cui l’IMP viene somministrato per la prima volta all’uomo. Gli studi clinici di fase I, infatti, sono regolamentati dalla Determina AIFA n.809/2015, che definisce i requisiti minimi necessari per le strutture sanitarie che eseguono questo tipo di sperimentazioni (in tale ambito sfidante si inserisce il progetto Phase 1 Site Support, sviluppato dalla CRO ClinOpsHub). 

Per concludere, il mondo della ricerca clinica è un mondo affascinante e popolato da un variegato numero di interessanti figure professionali, aventi come obiettivo comune la salute della popolazione.

Se sei incuriosito da questo universo e hai voglia di conoscerlo più a fondo, un ottimo punto di partenza è la partecipazione al corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA online”, che ti offre un’ottima conoscenza di base della ricerca clinica, illustrandone i pilastri e i diversi attori implicati, rappresentando un vero e proprio trampolino di lancio per intraprendere una carriera in questo settore

Inoltre, dalla sessantesima edizione in poi, il corso prevederà una grande novità: vi sarà un focus speciale sugli studi clinici di fase 1, mirato a farti conoscere le peculiarità di questo tipo di sperimentazioni ed i requisiti minimi richiesti per poterle condurre in Italia. 

Un primissimo passo nel mondo della ricerca clinica può essere la partecipazione a questo WEBINAR GRATUITO: https://www.missionecra.com/webinar

Il corso di alta formazione “Missione CRA”, dalla sua lontana prima edizione nell’Aprile del 2013 ad oggi, ha formato più di 1000 corsisti in tutta Italia.
Si tratta di un corso che ti permette di raggiungere il primo dei requisiti fondamentali per ottenere la certificazione da CRA (Clinical Research Associate): le 40 ore di formazione sulle tematiche previste dal Decreto Ministeriale 15 Novembre 2011. Il corso però non si limita a questo, ti dà infatti modo di conoscere l’intero scenario della Ricerca Clinica, permettendoti di scoprire non unicamente la professione del CRA, ma anche le altre figure associate, tra cui Clinical Research Coordinator, Clinical Trial Assistant, ecc.

L’evoluzione del “Missione CRA” in tempi di pandemia

Il corso inizialmente è stato concepito per essere svolto in situ nelle diverse sedi di Bologna, Roma e Milano in aggiunta alla versione estiva del Summer Camp, nella bellissima cornice pugliese di Mesagne.
Purtroppo, lo scoppio della pandemia Covid-19 ha imposto il rimescolamento delle carte in tavola e l’approccio face-to-face che ha da sempre caratterizzato il corso “Missione CRA” è dovuto venir meno, lasciando il posto al “Missione CRA Online”, esperienza non meno valida ed entusiasmante!

La mia esperienza 

È proprio per raccontare a voi lettori la mia personale esperienza nella sesta edizione del “Missione CRA Online” che mi trovo a scrivere questo articolo.
Per cominciare, la prima lezione del corso ha aperto i suoi battenti lasciando spazio ad una breve presentazione di sé, del proprio background professionale e dei propri hobby. Già da questo approccio iniziale ho intuito che tipo di corso sarebbe stato: estremamente interattivo e focalizzato su ogni singolo corsista.
Dopodiché siamo entrati nel vivo della formazione con una serie di sessioni teoriche inerenti la Metodologia delle Sperimentazioni Cliniche, le Good Clinical Practice e le diverse Normative, la Farmacovigilanza e la Qualità tenute da Carla Polimeni.
Ciò che ha contraddistinto questa prima parte è stata la grande preparazione e professionalità di Carla, ma soprattutto la sua passione e capacità nel trasmettere la sua conoscenza a noi corsisti, in modo sempre nuovo e stimolante. Quello che si viene a creare è un ambiente fortemente interattivo, in cui ognuno si sente libero di porre domande o riportare la propria personale esperienza, andando oltre le barriere imposte dalla lontananza fisica, fino quasi a creare la percezione di essere tutti nella stessa stanza

Nelle sessioni pratiche tenute dal coinvolgente trainer Stefano Lagravinese abbiamo toccato con mano e messo in pratica quanto appreso durante le lezioni di Carla e in questo contesto ho appurato il grande vantaggio dell’edizione Online!
Abbiamo infatti lavorato a progetti di gruppo per simulare le tre principali visite del CRA al centro: Pre Study Visit, Site Initiation Visit e Site Monitoring Visit, sviluppando abilità nell’uso di sistemi informatizzati e soprattutto skills comunicative e di team-working, essenziali nel mondo della Ricerca Clinica.

Quest’approccio pratico mi ha dato modo di avere un’idea concreta ed effettiva di questa realtà lavorativa, fornendomi gli strumenti giusti per cominciare a parlare un linguaggio settoriale.

Valore aggiunto del corso è stata un’ulteriore sessione di 4 ore tenuta da Alberto Argentiero, che ci ha illustrato a tutto tondo la figura dello Study Coordinator, descrivendone i principali task e riportando la sua personale esperienza, riuscendo a delineare un chiaro e tangibile quadro di questo ruolo.

Una spinta non solo professionale

Mi sento sinceramente di consigliare il “Missione CRA Online”, perché professionalmente istruttivo e formativo, ma anche estremamente stimolante.
È l’approccio stesso del corso a dare una notevole spinta motivazionale, mettendo a disposizione strumenti validi (come lezioni di revisione del Curriculum Vitae e della Cover Letter con lo stesso Stefano e lezioni di Coaching Motivazionale con Simona Distante) a renderti più appetibile non solo professionalmente, ma anche personalmente.

Articolo scritto da Federica Capecci

Biografia Federica Capecci: Mi sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’università di Camerino (MC) e, dopo essermi imbattuta in un webinar tenutosi al Biopharma day di Stefano, mi sono convinta ad iscrivermi al Corso di alta formazione “Missione CRA online” con grande entusiasmo. Pienamente soddisfatta degli strumenti fornitimi da questo corso ed appassionandomene, ho capito che questa è la strada che voglio percorrere.

Ad oggi sono Tirocinante presso la CRO ClinOpsHub fondata da Stefano Lagravinese con grande entusiasmo e voglia di continuare la mia formazione nell’ambito della Ricerca Clinica.

Caro lettore del blog “Missione CRA”, siamo Caterina e Federica, due neodiplomate del “Missione CRA Online”, oggi tirocinanti presso la CRO ClinOpsHub, fondata da Stefano Lagravinese.
Siamo partite da stazioni diverse, ma il nostro viaggio ha molti punti in comune e con questo articolo vogliamo raccontarvelo.

La nostra esperienza in Ricerca Clinica è appena cominciata, ma il primo piccolo passo lo abbiamo compiuto qualche mese fa, prima ancora di laurearci in Biotecnologie Mediche (Caterina) e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (Federica). Mentre lavoravamo alla nostra tesi di laurea, infatti, senza conoscerci e senza ancora sapere che le nostre strade si sarebbero incrociate, abbiamo entrambe fatto una scelta: partecipare al corso di alta formazione in Ricerca Clinica “Missione CRA”.

Giro di boa

Durante la nostra formazione universitaria, infatti, sebbene in ambiti diversi, ci siamo occupate di ricerca di base e preclinica. La vita al bancone ci piaceva, ma abbiamo capito che non era lì che ci vedevamo in futuro.

Come molte cose belle, anche la nostra scoperta di questo mondo è avvenuta in maniera fortuita. In una semplice ricerca sul web ci siamo imbattute nella piattaforma FormazioneNelFarmaceutico.com e nella locandina del corso “Missione CRA”.
È stato a questo punto che la nostra idea di Ricerca Clinica, argomento solo marginalmente toccato nei reciproci corsi universitari, ha cominciato a prendere forma.
Soprattutto, però, abbiamo realizzato che le nostre precedenti esperienze non assecondavano pienamente la nostra motivazione quotidiana e che volevamo indirizzare le competenze acquisite verso un ambito che, in maniera ancor più diretta e concreta, ci permettesse di fare la differenza per chi è in attesa di una nuova opportunità terapeutica.

Sulla scia dell’entusiasmo dei precedenti corsisti, abbiamo così deciso di compiere un ulteriore passo e ci siamo iscritte al corso “Missione CRA” nella sua versione Online, nata in periodo di pandemia da Covid-19. Il corso ha rappresentato non solo un momento di formazione, ma una vera e propria avventura nel mondo della Ricerca Clinica, condivisa con gli altri corsisti che, da tutta Italia (e non solo) hanno saputo arricchire questo viaggio con le proprie esperienze. I trainer, Stefano Lagravinese, Carla Polimeni e Alberto Argentiero, hanno il pregio di saper trasmettere con chiarezza ed efficacia non solo i concetti di cui sono esperti, ma anche la passione per il lavoro che svolgono, il che stimola ad approfondire ulteriormente ogni argomento.

Il valore aggiunto del “Missione CRA”: una nuova consapevolezza

C’è però qualcos’altro che rende questo corso unico: se ne esce fortemente motivati e, soprattutto, consapevoli delle proprie capacità, di come misurarle ed impiegarle al meglio. A fine corso non si è solo arricchito il proprio bagaglio di conoscenze, ma si guarda alla vita professionale con un’attitudine nuova.

È grazie a questa accresciuta consapevolezza delle nostre conoscenze e capacità che, a poche settimane dal corso (Caterina) e in fase di formazione (Federica) ci siamo lanciate con successo nel nostro primo processo di selezione per una posizione di Internship nella CRO ClinOpsHub.

La prima grande emozione è stata quella di passare dalla platea al dietro le quinte del “Missione CRA Online”, riconoscendo nei corsisti la stessa passione e la stessa voglia di imparare che abbiamo provato noi. È stato inoltre soddisfacente notare di aver assimilato in modo efficace gli argomenti trattati durante il corso. 

Con entusiasmo siamo pronte a metterci in gioco in questo universo per noi nuovo, sapendo di avere gli strumenti per immergerci completamente in questa nuova ed appassionante realtà!

Articolo scritto da Caterina Perlin e Federica Capecci

Biografia Caterina Perlin: Dopo la laurea in Biotecnologie Mediche e il tirocinio presso l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste, mi sono appassionata al mondo della Ricerca Clinica seguendo il corso di Alta Formazione “Missione CRA”.

Attualmente approfondisco la mia formazione svolgendo un Internship presso la CRO ClinOpsHub.

Biografia Federica Capecci: Mi sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’università di Camerino (MC) e, dopo essermi imbattuta in un webinar tenutosi al Biopharma day di Stefano, mi sono convinta ad iscrivermi al Corso di alta formazione “Missione CRA online” con grande entusiasmo. Pienamente soddisfatta degli strumenti fornitimi da questo corso ed appassionandomene, ho capito che questa è la strada che voglio percorrere.

Ad oggi sono Tirocinante presso la CRO ClinOpsHub fondata da Stefano Lagravinese con grande entusiasmo e voglia di continuare la mia formazione nell’ambito alla Ricerca Clinica.

La pandemia da Covid-19 ha imposto l’esigenza di identificare urgentemente terapie efficaci per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2 e vaccini per contenerne la diffusione. In questo scenario i riflettori sono stati puntati su una fase cruciale del processo di sviluppo di un farmaco o di un vaccino: la ricerca clinica.
Mai come in questo periodo, infatti, le sperimentazioni cliniche sono state messe in luce come elemento fondamentale del processo di sviluppo di nuove terapie, spostando  l’attenzione di tutti, addetti ai lavori e profani, su questo settore e sulle sue implicazioni per la salute pubblica. 

Cos’è la ricerca clinica

Per “ricerca clinica” si intende qualsiasi ricerca condotta sull’uomo, sano o malato. 

Lo scopo primario della ricerca clinica è quello di approfondire la conoscenza delle malattie, individuando nuovi metodi diagnostici e sviluppando approcci terapeutici o dispositivi medici innovativi, al fine di garantire ai pazienti una cura migliore.
Nel processo di sviluppo di un farmaco la ricerca clinica si pone di seguito ai test pre-clinici di laboratorio condotti in vitro ed in vivo

Le figure professionali coinvolte e l’importanza della formazione in ricerca clinica

Sono diverse le figure professionali che, con background e ruoli differenti, prendono parte al processo di sperimentazione clinica dei farmaci. Accanto alle figure cliniche (medici, infermieri, staff clinico), che intervengono direttamente nella somministrazione del farmaco e nella cura dei partecipanti alla sperimentazione, le attività di gestione di uno studio clinico prevedono l’intervento di figure non cliniche, fra cui Clinical Research Coordinator, Clinical Research Associate, Clinical Trial Assistant, Clinical Study Start-Up Associate e molte altre ancora. 

Prerogativa fondamentale di chiunque operi in ricerca clinica è la formazione in merito alla metodologia degli studi clinici, alle Good Clinical Practice (le norme di buona pratica clinica) e alla normativa vigente, al fine di garantire i diritti, la sicurezza ed il benessere dei partecipanti allo studio, nonché l’affidabilità dei risultati dello studio stesso. 

Formarsi in ricerca clinica: da dove cominciare? 

Per i laureati in discipline scientifiche quello della ricerca clinica è uno dei settori con la più alta offerta di opportunità lavorative. In molti dei corsi universitari, però, questo ambito viene generalmente trattato in maniera poco approfondita, fornendo classicamente una panoramica delle principali fasi di sviluppo di un farmaco (dall’identificazione del principio attivo all’immissione in commercio), ma senza delineare un chiaro quadro di tutte le attività previste e le figure coinvolte nelle sperimentazioni cliniche.

Il corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA” è in grado di fornirti le basi per approcciare all’affascinante mondo della ricerca clinica. Il corso permette di raggiungere il primo dei requisiti fondamentali per ottenere la certificazione da CRA (Clinical Research Associate), 40 ore di formazione sulle tematiche previste dal Decreto Ministeriale 15 Novembre 2011, ma non solo.
Al termine del corso avrai infatti un’idea concreta di cosa è la ricerca clinica, come funziona, quali sono le normative da cui è regolamentata e quali le figure professionali coinvolte.
Otterrai inoltre consigli e spunti validi per capire come muoverti nel mondo lavorativo in questo settore. 

Per saperne di più sul corso “Missione CRA”, segui questo videocorso gratuito.

Per ricevere maggiori informazioni sulla ricerca clinica, sapere quali sono alcuni dei ruoli da entry level in questo settore ed ascoltare numerosi racconti di “addetti ai lavori”, iscriviti al videocorso Clinical Research for Beginners.

Un CRA (Clinical Research Associate), conosciuto anche come Clinical Monitor, ha il ruolo di supervisionare la conduzione e il progresso di uno studio clinico; ha generalmente un background di tipo scientifico (es. laurea in Biologia, Biotecnologie, CTF) e può lavorare per conto di un’azienda farmaceutica o per conto di una CRO (Contract Research Organization), ossia un’organizzazione che ha il ruolo di fornire supporto alle industrie farmaceutiche e biotecnologiche. Uno studio clinico può essere condotto in un ospedale, in una clinica o anche da uno studio medico e il compito del CRA è quello di gestirlo sia nelle fasi iniziali, mediante la selezione dei centri più idonei e la formazione dello staff, sia nelle fasi successive, monitorando il progresso della sperimentazione, assicurando l’integrità dei dati raccolti, il rispetto dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti partecipanti allo studio.

Nello specifico un CRA deve:

  • accertarsi che il medico e il suo staff rispettino correttamente gli standard delle Good Clinical Practice e il protocollo di studio;
  • completare o verificare che sia stata completata correttamente tutta la documentazione relativa all’utilizzo del farmaco;
  • verificare la compilazione dei consensi informati per ciascun soggetto di studio;
  • garantire che gli eventi avversi, siano essi gravi o no, vengano segnalati correttamente e tempestivamente;
  • verificare la completezza e l’accuratezza dei dati relativi alle cartelle mediche;
  • assicurare la revisione e l’archiviazione dei documenti regolamentari.

Si può parlare di CRA home-based e office-based, a seconda che il lavoro venga svolto da casa o dall’ufficio e nella maggior parte dei casi è richiesta una disponibilità a viaggiare per il 50-70% del tempo così da eseguire tutte le visite necessarie nei diversi centri partecipanti agli studi.

Il lavoro di un CRA è estremamente importante per le aziende farmaceutiche, che attualmente stanno cercando di ridurre il più possibile i tempi di sviluppo necessari per ricevere l’approvazione per l’immissione dei loro prodotti sul mercato. Un corretto monitoraggio è quindi il primo meccanismo per contribuire alla riduzione di queste tempistiche, ragion per cui la richiesta di CRA competenti ed esperti è in continua crescita, tanto da rendere ormai la domanda spesso superiore all’offerta.

Per avere maggiori informazioni su questa figura puoi seguire il videocorso gratuito su www.clinicalresearchassociate.it.

Di cosa si occupa la figura del Clinical Research Coordinator? È sinonimo di Data Manager o ci sono delle differenze? Dove lavora e che ruolo ha all’interno di una sperimentazione clinica? Il corso Missione CRA mi prepara anche allo svolgimento di questa professione?

Se ti sei posto tutte queste domande, leggi con attenzione questo articolo in cui cercherò di dare risposta ai tuoi dubbi.

Il Clinical Research Coordinator (CRC) è la persona responsabile di coordinare le attività di gestione dello studio clinico dal punto di vista non medico, in accordo con le GCP, le SOP e le normative vigenti.

Il Clinical Research Coordinator è anche chiamato Study Coordinator o, volgarmente, Data Manager, perché inizialmente i CRC inserivano i dati nella CRF elettronica, ma ormai non è più così.

Il CRC lavora full-time o part-time all’interno di ospedali, ASL, IRCCS e Fondazioni. L’unico “handicap” è che questo è un lavoro più precario, perché ai CRC sono offerte borse di studio. Tuttavia, conosco alcuni Study Coordinator che hanno un contratto a tempo indeterminato o che hanno uno stipendio di tutto rispetto. Alcuni hanno anche la partita IVA, ma non è frequente.

Cosa fa il CRC?

  • Si occupa di completare i questionari di fattibilità;
  • Interagisce con Promotori e CRO per la gestione del materiale documentale della sperimentazione;
  • Contatta e si coordina il Comitato Etico per la sottomissione della documentazione relativa all’approvazione della sperimentazione/emendamento;
  • Revisiona budget e contratto;
  • Si interfaccia con il Comitato Etico per il monitoraggio periodico degli studi in corso (per esempio comunicare eventuali eventi avversi, l’arruolamento del primo paziente, la chiusura del centro);
  • Gestisce le facility del centro (certificati di calibrazione strumenti, monitoraggio del corretto funzionamento, raccolta di eventuali registri temperature);
  • Gestisce le visite di monitoraggio;
  • Coordina le procedure di screening/randomizzazione dei pazienti, in collaborazione con lo staff medico;
  • Programma, in collaborazione con lo staff medico, delle procedure specifiche previste dal protocollo;
  • Prenota le visite/procedure previste dal protocollo;
  • Somministra i questionari/diari ai pazienti;
  • Prepara i kit per i prelievi centralizzati e altro materiale studio specifico;
  • Processa i campioni di laboratorio relativi a prelievi centralizzati;
  • Gestisce i sistemi elettronici per l’assegnazione del farmaco sperimentale (IVRS/IWRS);
  • Gestisce le Schede Raccolta Dati (CRF);
  • Si coordina con i medici di altre Unità Operative per tutte le attività correlate allo studio clinico;
  • Archivia il materiale relativo allo studio;
  • Prepara il centro sperimentale per controlli di qualità e ispezioni/audit;
  • Partecipa agli Investigator’s Meeting (raramente).

Quali sono le caratteristiche del CRC?

  • Una laurea in background scientifico;
  • Abilità nell’usare il computer;
  • Ottime conoscenze dell’inglese;
  • Ottime conoscenze delle GCP e delle normative vigenti;
  • Capacità organizzative e di time management;
  • Capacità comunicative (orali e scritte);
  • Capacità diplomatiche e di lavorare in gruppo;
  • Elevata attenzione ai dettagli;
  • Disponibilità a viaggiare (6-7 viaggi l’anno);
  • Molta pazienza!

Il ruolo del Clinical Research Coordinator è uno sbocco professionale del Missione CRA?

Come avrai capito, il ruolo del CRC è abbastanza articolato ed è pienamente coinvolto nelle attività di gestione dello studio clinico. Questo ruolo lo spiego per bene durante il Missione CRA, che è un corso di alta formazione in ricerca clinica, durante il quale vediamo non soltanto il ruolo del CRA, ma anche altri ruoli in ricerca clinica, come lo Study Coordinator.

Inoltre, CRA e CRC sono due ruoli tra loro complementari: il CRA che va al centro sperimentale, il CRC accoglie il CRA nel centro sperimentale.

La figura del CRC può rappresentare un ottimo trampolino di lancio per entrare nel mondo della ricerca clinica: infatti, se inizi a lavorare in ospedale come CRC, puoi acquisire tanta esperienza sul campo che ti permetterà di comprendere pienamente come funziona la grande macchina della ricerca clinica, e un domani potrai rivendere il tuo background all’interno di una CRO o di un’azienda farmaceutica per esercitare altri ruoli.

Per rispondere alla domanda qui sopra, la mia risposta è: certo!

Sono decine, se non un centinaio i corsisti del Missione CRA che hanno iniziato la loro avventura nel settore della ricerca clinica proprio svolgendo il ruolo del Clinical Research Coordinator! Quindi sì, il Missione CRA ti prepara anche a questo ruolo proprio perché uno dei principali sbocchi lavorativi del Missione CRA è lo study coordinator!

Ulteriori approfondimenti

Per saperne di più sul ruolo del CRC, ti invito ad ascoltare l’intervista ad Alessia Cesario, ex alunna del Missione CRA che ora lavora come Study Coordinator.

Per conoscere poi le basi necessarie per approfondire questo e gli altri ruoli ti invito a partecipare anche al corso di alta formazione in ricerca clinica di 40 (o più) ore “MissioneCRA” con il quale ti spiegherò tutte le nozioni basilari per poter intraprendere una carriera nel mondo della ricerca clinica!

Se hai già una formazione in ricerca clinica sul tuo CV ti invito a seguire il videocorso “Trova un tirocinio in ricerca clinica in ospedale” per capire come fare a trovare una posizione da Study Coordinator in ospedale.

Se invece di ricerca clinica non ne sai nulla, aspetta di frequentare il Missione CRA perché riceverai questo video-corso in omaggio.

Attenzione! Hai seguito il Missione CRA in una delle precedenti edizioni e ti interessa il videocorso?

Allora sai già che il tuo successo è il mio successo quindi contattami su telegram per vedere il videocorso gratuitamente!

Le testimonianze della prima edizione del Missione CRA Online
Le testimonianze della prima edizione del Missione CRA Online

E’ da poco partita la I edizione del Missione CRA Online 2021, con grande entusiasmo da parte dei partecipanti.

A tal proposito, ti informo che ho appena finalizzato il calendario con le date della SECONDA edizione del Missione CRA Online 2021, che si svolgerà a Marzo – Aprile con una sessione EXTRA già il 15 Febbraio 2021.

Per iscriverti devi solo compilare il modulo in questa pagina: www.missionecra.com/iscrizione

Ecco alcune testimonianze sul corso Missione CRA online:

In questo articolo ti riporto alcune testimonianze che hanno scritto i neodiplomati della prima edizione del Missione CRA Online.

“Sono molto contento di come sia stata strutturata e organizzata la prima edizione extended del Missione CRA online. Nonostante ognuno sia seduto davanti al proprio dispositivo, si ha comunque la sensazione di stare tutti insieme in un’aula, questo grazie alla possibilità di potersi vedere ed interagire in qualsiasi momento durante il corso. […] Mi è piaciuta molto la possibilità di avere a disposizione un sito (FormazioneNelFarmaceutico.com) dove è possibile scaricare le slide, materiale aggiuntivo e avere la possibilità di rivedere le lezioni, in modo da poter riprendere i passaggi che possono essere sfuggiti durante la diretta…”. Giuseppe Di Lorenzo

Dal feedback di Giuseppe emerge il grande vantaggio del Missione CRA Online: la possibilità di rivedere la lezione e il materiale didattico in un secondo momento su FormazioneNelFarmaceutico.com, la piattaforma di e-learning dedicata alla ricerca clinica e al settore farmaceutico. Inoltre, nonostante fossimo tutti distanti (ognuno a casa propria), grazie all’utilizzo della piattaforma per la lezione virtuale, potevamo interagire come se fossimo tutti all’interno della stessa aula. 

Il Missione CRA Online, così come quello residenziale, prevede una versione Classic e una Extended. Laura Ghionda e Francesca Rebecchi, neodiplomate del Missione CRA Online, in queste recensioni hanno spiegato perché hanno scelto di partecipare alla versione Extended:

“Ho scelto di partecipare alla versione Extended sia perché mi interessava molto poter affrontare dal punto di vista pratico le simulazioni di una Pre Study Visit – Site Initiation Visit – Site Monitoring Visit e Close Out Visit e sia perchè ero curiosa di capire in cosa consistesse il coaching in inglese.” Laura Ghionda

“Ho scelto l’Extended perché volevo approfondire bene la conoscenza nella Ricerca Clinica per arrivare alla fine del corso con le idee più chiare possibili. Inoltre volevo fare anche la parte più pratica.” Francesca Rebecchi

La versione Classic prevede lo svolgimento del programma con gli argomenti previsti dal DM 15.11.2011. In più, al termine del corso è previsto un coaching su come trovare lavoro in ricerca clinica e la revisione del curriculum e della lettera motivazionale. 

La versione Extended prevede 8 ore in più in cui vengono svolti esercizi pratici che rappresentano un valore aggiunto perché ti forniscono informazioni più approfondite riguardo la gestione delle visite di monitoraggio e i documenti della ricerca clinica. 

Inoltre, le ore aggiuntive della versione Extended includono il coaching in lingua inglese incentrato sullo svolgimento di un colloquio di lavoro, che ti fornirà gli strumenti per essere più sicuro e preparato agli occhi dei recruiter. 

“Ho trovato molto utile il training in Inglese svolto da Simona, in quanto ci ha dato degli spunti essenziali su come affrontare un colloquio di lavoro, come comportarci e sul modo in cui dobbiamo rispondere a determinate domande da parte dei recruiters.” Giuseppe Di Lorenzo

Se vuoi saperne di più sulla differenza tra la versione Classic e l’Extended, ti invito a leggere questo articolo

Aggiornamento 2021: la nuova versione Online dal 2021 non prevede più la distinzione tra Classic ed Extended. Prevede un’unica versione da 50 ore.
Per saperne di più, ti invito a seguire il videocorso gratuito su FormazioneNelFarmaceutico.com.

Chi partecipa al Missione CRA afferma che il valore aggiunto del corso consiste nella serie di consigli che do su come trovare lavoro in ricerca clinica. Se hai letto le diverse testimonianze di chi ha già partecipato al Missione CRA, saprai che durante il corso rivedo il curriculum e la lettera di presentazione preparata dai partecipanti. Ma non solo! Il corso termina con il workshop “Trova la tua opportunità in ricerca clinica”, in cui fornisco diversi suggerimenti su cosa fare per trovare lavoro in ricerca clinica e raggiungere il proprio obiettivo.

Dato che questi consigli sono davvero preziosi (e a mio avviso priceless), ho deciso di raccogliere tutto il know-how che ho trasferito agli “Alumni” del Missione CRA durante questi anni di attività. È da qui che nasce il Clinical Research Career Boost.

Di cosa si tratta?

Il Clinical Research Career Boost è un pacchetto di videocorsi disponibile su FormazioneNelFarmaceutico.com. E’ una piattaforma di e-learning dedicata al mondo del farmaceutico, che ho fondato nel 2016 e che ad oggi conta più di 100 corsi e oltre 6000 iscritti.

All’interno del Clinical Research Career Boost ho raccolto diversi videocorsi contenenti tutte le strategie sviluppate in 16 anni di esperienza nel settore della ricerca clinica. A partire da quelle sviluppate nella scrittura dell’ebook Diventare CRA, per continuare poi con l’esperienza maturata nel gestire il Missione CRA. Tutti questi consigli, uniti alle competenze tecniche che acquisirai durante il Missione CRA, ti daranno una spinta verso il raggiungimento del tuo obiettivo: trovare lavoro in ricerca clinica.

Ecco alcuni dei corsi già inclusi (alcuni saranno disponibili a breve):

  • eBook Diventare CRA (49€)
  • Scrivere CV per Ricerca Clinica (revisione CV inclusa, 47€)
  • Trova un tirocinio in Ospedale (49€)
  • La lista delle CRO in Italia (29€)
  • Gli attori della ricerca clinica (37€)
  • Scrivere una Motivational Letter (19€)
  • Dalla Job Description alla candidatura (37€)
  • Clinical Research for Beginners (147€)
  • Missione CRA live (97€)
  • CRA in UK (37€)
  • Un possibile modo per ottenere le visite di monitoraggio da CRA (37€)

Al momento il valore dei corsi acquistati singolarmente è di 585€. Se invece acquisti il pacchetto Clinical Research Career Boost, potrai avere accesso a tutti questi videocorsi al prezzo di 497€.

A chi è rivolto questo corso?

Questo corso l’ho creato con passione per aiutare chiunque voglia entrare nel settore della ricerca clinica. In particolare lo dedico ai miei corsisti del Missione CRA e alla loro voglia di farcela.
Per loro questo videocorso sarà incluso nel Missione CRA. Perciò se hai intenzione di partecipare al Missione CRA non acquistarlo!

Dedico questo videocorso anche a chi ha già seguito uno dei tanti master o altri corsi in ricerca clinica ma non ha avuto consigli utili ad entrare in questo settore, o il famigerato “Tirocinio garantito”. Questa è la mia differenza. E ti invito a provarla.

Se vuoi saperne di più sul corso di alta formazione in ricerca clinica Missione CRA segui il videocorso gratuito su Formazione Nel Farmaceutico. Qui troverai molti altri videocorsi gratuiti che potranno darti chiarimenti sul ruolo del CRA e sugli altri ruoli da entry level nel mondo della ricerca clinica che potrebbero fare al caso tuo!

La mia esperienza nella ricerca clinica
La mia esperienza nella ricerca clinica

Dopo la laurea

Una volta terminata la laurea in biologia avevo già le idee chiare, volevo lavorare in ricerca clinica; passione trasmessa da una mia cugina, CRA presso una CRO medio-grande. 

Qualche mese dalla laurea magistrale, però, ho avuto un’offerta da una grossa azienda farmaceutica che cercava un Analista del controllo qualità. Felice dell’occasione, ma con il mio obiettivo ben chiaro in mente, accettai questa proposta ed iniziai a muove i primi passi all’interno del mondo farmaceutico.  Questa esperienza, infatti, mi è stata molto utile come primo approccio con SOP, GMP e regolamentazioni in generale.

La mia seconda esperienza e “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”

In seguito a questa esperienza da Analista QC, ho ricevuto un’altra offerta presso un’azienda farmaceutica ancora più grande. Questa esperienza, però, per motivi che esulano dal contesto, è finita dopo qualche mese. A questo punto decisi che era il momento giusto per giocarsi il tutto per tutto nella ricerca clinica. 

Il piano generale 

Decisi quindi di iscrivermi ad un master che mi desse sicuramente la possibilità di un tirocinio in ricerca clinica. Passai molto tempo davanti al PC a studiare pregi e difetti di tutti i master, fino a quando decisi di puntare su 2 tra quelli che reputavo migliori. Ero incerto su quanto potesse essere utile un master universitario “applicato all’azienda”, così decisi di continuare la mia formazione in ricerca clinica seguendo il Missione CRA Summer Camp (essendo io salentino). 

La deviazione presa in corso d’opera

Una sera di inizio gennaio trovai, quasi per caso un’offerta lavorativa pubblicata da Stefano Lagravinese, stimato operatore della ricerca clinica e, per me, guru del settore. Era la mia occasione per entrare nel mondo lavorativo che avevo sempre bramato.

La figura ricercata da Stefano era “Platform and Social Media Manager”, ovvero una figura che si occupa principalmente, se non esclusivamente, di formazione e gestione delle risorse on-line; una figura che quindi non ha nulla a che fare con la ricerca clinica vera e propria; ciononostante ho deciso di buttarmi a capofitto… “tanto, chissà… sarà un modo per fare esperienza ed ampliare il mio network”.

La candidatura consisteva nella realizzazione di un video di 10 minuti nel quale si doveva trattare di  un argomento inerente alla ricerca clinica. Stilai quindi una tabella di marcia mentale: il giorno successivo, a mente fresca avrei abbozzato slide e discorso e quello dopo ancora avrei creato il video ed inviato la mia candidatura. L’argomento che avrei dovuto portare, però, non poteva essere in ricerca clinica; non avevo nessuna conoscenza e non potevo parlare di qualcosa che non conoscevo. Per questo motivo l’argomento da me scelto è stato quello della redazione di SOP (e, vabbè, anche per il fatto che Stefano durante un webinar si lasciò sfuggire che lui si stava occupando di redigerne diverse). 

Fu tanta però, forse troppa, la voglia di provare ad entrare in questo mondo, che, alla fine, il giorno stesso abbozzai testo e slide, registrai il video ed inviai la mia candidatura a Stefano. Qualche giorno dopo fui quindi chiamato per sostenere il colloquio al quale poi seguì, con mia grande gioia, l’assunzione e il mio ingresso, anche se dall’ultima porta di servizio, nella ricerca clinica. 

Il mondo della ricerca clinica

Una volta in azienda però, mi sono reso conto che la maggiore necessità aziendale era quella di lavorare su alcuni studi clinici e su sottomissioni etiche, più che la formazione e la gestione delle risorse. Quello che mi sono trovato a fare è stato quindi il lavoro di Clinical Project Associate. Insieme alla mia collega Office-based, Valeria Scoditti, e all’altra Home-based, Giorgia Latteri (senza le quali il lavoro sarebbe stato molto più complicato), abbiamo supportato Stefano in alcuni compiti da CRA Freelance: sottomissioni etiche, Trial Master File, Consensi Informati e contatti con i Comitati Etici. Per chi come me non ha mai avuto una formazione professionale in ricerca clinica è stato davvero difficile entrare nell’ottica e capire a pieno questo mondo: per questo l’aiuto delle mie due colleghe ed il supporto di Stefano è stato fondamentale. 

Un’importantissima fonte di conoscenze professionali è arrivata poi a Luglio con il Summer Camp, corso di alta formazione in ricerca clinica, organizzato da Stefano. Questa fantastica esperienza è stata molto utile per incrementare le mie conoscenze (frammentarie) in Ricerca Clinica e per conoscere nuove persone, alcune delle quali, dopo il corso, sono già miei colleghi presso altre aziende.

Take home message

In definitiva questa è la mia esperienza in Ricerca Clinica. Il consiglio che mi sento di darti è di non fermarti mai, di prendere qualsiasi occasione interessante capiti a tiro, perchè, personalmente,  sono convinto che tutto ciò che ho fatto sia stato propedeutico per quello che sto facendo e per quello che farò in futuro.

Luca Giordano

Se ho un dottorato di ricerca ho più o meno possibilità di intraprendere una carriera nella ricerca clinica?
Se ho un dottorato di ricerca ho più o meno possibilità di intraprendere una carriera nella ricerca clinica?

Una delle domande che spesso mi viene posta è la seguente: “se ho un dottorato di ricerca ho più o meno possibilità di intraprendere una carriera nella ricerca clinica?”. Questa domanda rappresenta forse uno dei maggiori dubbi di chi si iscrive al mio corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA” o di chi vuole intraprendere la carriera del CRA.

Personalmente, possiedo un dottorato di ricerca e nel mio caso posso affermare che conseguire questo titolo è stato utile per intraprendere la mia carriera in ricerca clinica. Tuttavia, ho avuto la fortuna di poter svolgere un dottorato proprio nel settore della ricerca clinica. Si tratta di un caso molto raro, visto che la maggior parte dei dottorati sono incentrati sulla ricerca preclinica. Il dottorato in questione era presso l’Università di Pisa in collaborazione con l’ISBEM, istituto di ricerca no profit con sede a Mesagne (BR), dove ormai da anni tengo la lezione di apertura del Summer Camp.

Grazie a questa esperienza ho avuto modo di capire come funziona uno studio clinico. Questo è stato apprezzato dai selezionatori di ICON, che al termine del mio dottorato mi hanno assunto come CRA.

Per tutti gli altri casi, posso confermare che l’aver conseguito un dottorato di ricerca non fa differenza nell’avviare una carriera nel settore della ricerca clinica.

Quando ti presenterai ad un’azienda, il recruiter si concentrerà su altri aspetti: la tua motivazione, la tua voglia di metterti in gioco, la tua proattività e la tua determinazione. Se tu non possiedi ancora esperienza in ricerca clinica, il selezionatore si concentrerà maggiormente sulle tue “soft skill” per capire se vale la pena investire su di te.

D’altro canto, questo non significa che se tu hai svolto il dottorato di ricerca hai perso tempo. Ricordati: tutto ciò che fa parte del tuo background contribuisce a renderti ciò che sei e ti dà un valore aggiunto. L’importante è che riesci a metterlo in risalto sia nel CV sia durante il colloquio. Al recruiter non interesserà che tu sei esperto nella PCR o in altre tecniche d’analisi molecolare. Bensì sarà più interessato a capire quali soft skill hai acquisito durante le tue precedenti esperienze, in modo che tu possa trasferirle ed applicarle anche nella ricerca clinica.

Se vuoi avere i miei consigli e la mia revisione del CV, acquista il videocorso “Come scrivere un CV per la Ricerca Clinica” su FormazioneNelFarmaceutico.

Se deciderai di partecipare al Missione CRA, il corso di alta formazione in ricerca clinica, avrai la revisione del CV e della cover letter inclusa nel prezzo del corso. Per saperne di più, segui il videocorso gratuito su www.missionecra.it.

Caro Stefano,
La testimonianza video non è il mio forte, ho provato a fare un paio di riprese ma ho capito di non essere la star della scena.
Ho sempre pensato che le parole e i pensieri nel momento in cui vengono scritti prendono forma e così ho cambiato il mio piano iniziale e ho scritto un testo.

La mia storia è breve e non tanto diversa dalla media, sono laureata presso la facoltà di Farmacia di Torino e come tutti i neolaureati alla ricerca affannosa di un primo impiego dopo anni di studi mi sono lanciata in una prima esperienza presso una farmacia della mia cittadina. Per quanto il ruolo da farmacista sia interessante e stimolante, mi sono accorta che mi mancava qualcosa, volevo guardarmi oltre.

Allego l’immagine per far capire come si possa approssimativamente raffigurare nella mia testa il mio percorso lavorativo, come vedi sono consapevole che la strada non sia dritta e lineare.
A questo punto ecco quale sia stata la mia vera partenza lavorativa, il mio vero “via” verso il cambiamento.

L’esperienza di Laura, da corsista del Missione CRA ad Embrace Advisor per una Big Pharma
L’esperienza di Laura, da corsista del Missione CRA ad Embrace Advisor per una Big Pharma

Ho frequentato il corso Missione CRA di Stefano Lagravinese a Milano a marzo del 2019.
Sono arrivata carica di grandi aspettative e sete di conoscenza, è stato il mio primo approccio al famoso mondo al di fuori della farmacia e la ricerca clinica è sempre stata una bellissima terra da esplorare.
Il corso è stato assolutamente all’altezza delle mie aspettative: il materiale, le nozioni, il gruppo così intellettualmente stimolante e con una fame continua di sapere, il clima sereno, disponibile, ricco in molti aspetti.
Molti corsisti hanno già descritto nelle loro video interviste come fosse ben strutturato quindi non mi soffermerò su quello, ma vorrei far luce su quella parte del corso che mi ha davvero ispirato.

Sono tornata a casa determinata e Stefano lo aveva anche detto, surfate la cresta dell’onda dell’entusiasmo per fare colloqui, scrivere lettere e presentarvi perché come tutto nel tempo tende a svanire, quindi cogliete questa opportunità.
Così ho fatto, in quel momento non mi aspettavo niente, ma ero pronta a tutto, dopo aver affrontato l’ansia del parlare in pubblico, del farsi una autoanalisi per carpire punti di forza e diciamolo anche di debolezza, saper affrontare meglio i momenti di difficoltà e portarli a proprio favore; ecco cosa è successo: fine marzo 2019 il mio colloquio, inizio aprile 2019 nuovo lavoro presso grande azienda farmaceutica.

Non sono un CRA, un CTA o un Data Manager, sono una figura che si avvicina molto a quella dell’informatore farmaceutico. Ma tu, lettore, corsista, collega, sai già cosa ci sara dopo la prossima curva della tua carriera lavorativa? Io no, ma lavoro per costruire qualcosa che mi stia bene addosso e in un futuro il CRA potrà essere una nuova avventura.
Grazie per i preziosi spunti a tutto tondo che mi avete fornito.

Laura

La ricerca clinica è….?!
La ricerca clinica è….?!

Tutti gli esperti nel settore conoscono ormai la definizione di “Ricerca Clinica”:

“….a) «sperimentazione clinica»; qualsiasi studio sull’uomo finalizzato a scoprire o verificare gli effetti clinici, farmacologici e/o altri effetti farmaco dinamici di uno o più medicinali sperimentali, e/o a individuare qualsiasi reazione avversa ad uno a più medicinali sperimentali, e/o a studiarne l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’eliminazione, con l’obiettivo di accertarne la sicurezza e/o l’efficacia. Questa definizione include le sperimentazioni cliniche effettuate in un unico centro o in più centri, solo in Italia o anche in altri Stati membri dell’Unione europea.


(Modificato dall’articolo 33, comma 1, del decreto legislativo 200/07 – ndr)” (DECRETO LEGISLATIVO N. 211, 24 GIUGNO 2003).

Ma… cosa rappresenta per la singola persona?

Tutti coloro che si trovano nel mondo del lavoro sanno bene quanto sia importante raggiungere gli obiettivi prefissati, ma soprattutto tornare a casa con la consapevolezza di aver contribuito al raggiungimento dei fini preposti. Sentirsi APPAGATI anche se le ore di lavoro sembrano interminabili, anche quando ci si trova davanti alle difficoltà, si commettono errori o si affrontano dei periodi lavorativi con alti e bassi, è qualcosa però che purtroppo non tutti riescono a provare.

Ebbene, lavorare nella ricerca clinica ha il suo valore aggiunto. Perché? Semplicemente perché rappresenta il mondo in cui ognuno di noi può mettere in gioco se stesso migliorandosi, dandosi delle opportunità di crescita e di avanzamento di carriera. In questo campo infatti, diverse sono le figure professionali: dal Clinical Research Coordinator ,al Clinical Study Start Up Associate …e poi ancora dallo Study Nurse, al Clinical Research Associate e al Project Manager e molti altri. Ogni figura ricopre ruoli ben precisi ma che nello stesso tempo si interconnettono tra loro per una migliore conduzione dello studio. Ciò porta inevitabilmente ad essere sempre stimolati e questa continua necessità di cercare qualcosa di nuovo e sfide sempre più grandi per mettersi alla prova, rappresenta la forza motrice per coloro che fanno parte di questo fantastico mondo.

Non solo! È un nuovo punto di partenza per chi, invece, ancora non ha trovato la propria strada. Grazie al corso di Alta Formazione nella Ricerca Clinica “MissioneCRA”, è possibile raggiungere le 40 ore di formazione richieste dal D.M. del 15 Novembre 2011, uno dei requisiti fondamentali per poter diventare CRA, ma soprattutto una chiara opportunità per conoscere nel dettaglio tutto ciò che si nasconde dietro uno studio sperimentale: normativa di base, Good Clinical Practice, Assicurazione della Qualità, responsabilità delle figure che operano nel settore, quali sono le fasi che caratterizzano uno studio.

Non si perda tempo, quindi! La ricerca clinica può rappresentare la risposta a tante domande: un cambiamento innovativo per chi è ancora alla ricerca di qualcosa che lo faccia sentire appagato nel mondo del lavoro, una grande opportunità per chi punta sempre più in alto.

Per me, la ricerca clinica è… la mia ciliegina sulla torta! 

Circa sei mesi fa sono entrata in questo mondo. Inizialmente in punta di piedi, consapevole del fatto che le mie conoscenze a riguardo si limitavano a qualche nozione acquisita con il Master in Affari Regolatori seguito anni prima e un minimo di esperienza in una azienda farmaceutica. Ho avuto da subito la fortuna di collaborare con persone fantastiche, dinamiche e professionali, ma soprattutto che hanno impiegato parte del loro prezioso tempo per formarmi e farmi conoscere direttamente i vari scenari che caratterizzano la ricerca clinica: formazione, sottomissioni etiche ed iter autorizzativi, SOP, assicurazione della qualità, consensi informati…e tanto altro. “Oddio!”- mi son detta – “Sono stata in pratica catapultata in un mare di nozioni e documenti senza un salvagente”. In realtà non era così: l’occhio vigile di Stefano Lagravinese (mio responsabile) era sempre su di me e grazie a lui e all’aiuto dei miei attuali colleghi (Giorgia Latteri e Luca Giordano) sono riuscita ad ordinare tutte le mie idee, innamorandomi così sempre di più di questo lavoro.

Seguendo il corso Missione CRA Summer Camp Salento 2019 tenutosi a Mesagne (la mia città) qualche settimana fa, posso dire di aver un quadro “quasi” completo di cosa la ricerca clinica offre. Dico “quasi” perché questo settore offre continui stimoli e le cose da imparare sono ancora tante.

Lavoro come Clinical Project Associate presso ClinOpsHub S.r.L., una CRO che si è autocertificata a fine luglio e che, con un team preparato e dinamico, guidato da Stefano Lagravinese, è pronta per l’inizio di questa nuova avventura.

Valeria Scoditti

Una delle domande che spesso mi viene posta è la seguente: “come faccio ad ottenere le 10 visite in affiancamento ad un CRA esperto?”. Questa domanda rappresenta forse uno dei maggiori dubbi di chi si iscrive al mio corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA” o di chi vuole intraprendere la carriera del CRA.

Ma andiamo per ordine. Cosa sono le 10 visite in affiancamento ad un CRA esperto? Perché sono richieste? Come fare ad ottenerle? Se vuoi conoscere le risposte a questi interrogativi ti invito a proseguire la lettura di questo articolo.

Il famigerato Decreto Ministeriale del 15 novembre 2011

Questo decreto ha definito i requisiti per poter lavorare come CRA, specificati nell’articolo 4. Se vuoi conoscere nel dettaglio tutti i requisiti elencati, ti invito a leggere questo articolo in cui ne parlo in maniera dettagliata.

NOTA BENE: il decreto si applica solo ai CRA che lavorano per CRO e che svolgono studi interventistici con farmaci. Pertanto non si applica ai CRA che lavorano per le aziende farmaceutiche, o che seguono studi osservazionali o con medical device.

Le visite in affiancamento sono descritte nel comma c dell’articolo 4 del decreto. Ecco cosa cita testualmente:

almeno 20 giorni di attività di monitoraggio in affiancamento a monitor esperti effettuati nei 12 mesi precedenti l’inizio dell’attività autonoma di monitoraggio. Tale affiancamento dovrà essere svolto almeno per il 50% durante le visite presso i centri sperimentali prima dell’avvio, durante l’esecuzione e dopo la conclusione di una sperimentazione.

Svolgere il 50% di queste visite presso il centro sperimentale significa che occorre svolgere almeno 10 giorni di monitoraggio (il 50% dei 20 giorni) con monitor esperti presso un centro sperimentale. Infatti l’attività di monitoraggio non consiste solo nella conduzione della visita presso il centro. A questa si sommano le attività di preparazione della visita e di follow up.

Le visite in affiancamento sono fondamentali per imparare a lavorare autonomamente come CRA. Se mi segui da tempo, saprai che il ruolo del CRA è ricco di responsabilità e di compiti da svolgere. Per questo motivo i CRA entry level, prima di iniziare a lavorare in autonomia, seguono i colleghi CRA esperti durante le loro attività di monitoraggio. In questo modo hanno la possibilità di imparare ad affrontare diverse situazioni e possono confrontarsi e chiedere consigli.

Come fare ad ottenere le 10 visite in affiancamento?

E’ molto difficile riuscire a svolgere queste visite in affiancamento al di fuori di un contesto aziendale. Immagina che tutti i documenti degli studi clinici sono altamente confidenziali, quindi l’azienda farmaceutica deve fornire il consenso affinché un CRA li possa condividere con te.

Per quello che so, solo in casi rarissimi si è verificata una situazione per cui un CRA esperto ha portato in affiancamento un CRA entry level. Per esempio, una CRA ha portato con sé il marito, o ancora un’altra CRA ha portato con sé la sorella. Si tratta di casi molto rari in cui era direttamente coinvolto un parente.

In linea generale, quasi nessun CRA esperto si assumerebbe la responsabilità di portare con sé un estraneo esponendosi nei confronti degli Sponsor.

Allora come puoi ottenere questo requisito? Semplice: non devi pensare che sia un tuo problema premurarti ad eseguire queste giornate di affiancamento; è invece compito della CRO garantire che i propri dipendenti siano in regola con il decreto!

Per la CRO che ti assume non è un problema farti svolgere queste visite, dal momento che fanno parte delle loro attività di routine.

Ciò significa che tu devi “solo” dimostrare alla CRO di essere la persona giusta per loro e avere la forma mentis adeguata per lavorare nel mondo aziendale farmaceutico (e questa per me è la prima nozione che tengo a trasferire durante il Missione CRA!), e una volta assunto sarà loro compito affiancarti ad un monitor esperto e formarti (ovviamente è difficile dimostrarlo se non conosci il ruolo del CRA, ragion per cui consiglio sempre di partire dal Corso!).

Nota per gli Study Coordinator: se sei uno Study Coordinator, ci tengo a fare una precisazione in merito alle visite in affiancamento. Alcuni Study Coordinator pensano, erroneamente, di poter affiancare i CRA durante le loro visite di monitoraggio presso i centri sperimentali. Ciò non è possibile secondo il decreto: come ho detto prima, le attività di monitoraggio non includono solo la visita al centro, ma anche le attività di preparazione e di follow up.

In conclusione, l’approccio che consiglio ai miei corsisti durante il Missione CRA è quello di puntare ad entrare nella CRO. Una volta dentro, sarà l’azienda a farti svolgere queste visite in modo da prepararti alla professione del CRA.

Se vuoi saperne di più sul percorso da seguire per diventare CRA, ti invito a scaricare la parte gratuita introduttiva dell’ebook Diventare CRA.

Se vuoi iniziare a scoprire il mondo della ricerca clinica e altri ruoli del settore, puoi seguire il videocorso online Clinical Research for Beginners. In questo corso, della durata di circa 10 ore, i partecipanti del Missione CRA che ora lavorano nel settore ti spiegheranno come hanno raggiunto l’obiettivo dopo il corso e il ruolo professionale che ricoprono.

NB: Se decidi di partecipare al Missione CRA, non acquistare il Clinical Research for Beginners. Lo riceverai in omaggio!

Anche in questo articolo voglio riportarti una delle motivazioni che spinge i ragazzi a partecipare al MissioneCRA. [NB: se non l’hai già fatto, ti invito a leggere i precedenti articoli pubblicati nelle scorse settimane: “Perché partecipare al Missione CRA: essere più vicino ai pazienti”e “Perché partecipare al Missione CRA: ampliare la mia conoscenza in ricerca clinica”]

Se sei capitato per la prima volta su questo sito, sappi che il Missione CRA è il primo corso di alta formazione in ricerca clinica in Italia. Insieme alla CRO Yghea di Bologna, abbiamo organizzato oltre 50 edizioni e formato oltre 1000 professionisti in questo settore.

In questo articolo voglio condividere con te una delle motivazioni più frequenti per la quale i ragazzi scelgono di iscriversi al Missione CRA.

Voglio lavorare nel campo della ricerca clinica

La maggior parte dei partecipanti del Missione CRA si iscrive al corso perché vuole intraprendere una carriera in un settore altamente dinamico e ricco di opportunità: la ricerca clinica.

Ognuno di loro possiede un background differente: si va dal neolaureato al ricercatore, dal farmacista all’informatore scientifico del farmaco.

Alcuni di loro hanno già le idee chiare sul percorso professionale, altri invece si chiariscono le idee durante il corso.

Perché il Missione CRA può esserti utile per trovare lavoro in ricerca clinica?

Ci sono vari aspetti da considerare. Il primo è l’importanza della formazione,e non mi stancherò mai di ripeterlo. Questa costituisce la base da cui partire e ti permette di essere più preparato durante un colloquio di lavoro. Sicuramente potresti colpire il tuo selezionatore rispetto ad un altro candidato che non è neanche formato.

Il secondo aspetto è relativo ai consigli utili che ti do per entrare in questo mondo. Nell’ultima parte del Missione CRA, infatti, ti fornisco diversi suggerimenti su come impostare una strategia per cercare lavoro in ricerca clinica. Inoltre ti rivedo il curriculum vitae e la lettera di presentazione, fondamentali per colpire il selezionatore dell’azienda in cui ti stai candidando.

Infine, ma non per importanza, inizi a costruirti un network in ricerca clinica. Se mi segui da tempo, sai già che è fondamentale crearsi una rete di amicizie e contatti professionali. Potrebbe capitarti che un domani sarà proprio un tuo ex compagno di corso a segnalarti un’opportunità lavorativa nell’azienda in cui è entrato (ed è successo già in passato!).

Se anche tu vuoi trovare lavoro in ricerca clinica, ti invito a seguire il videocorso gratuito sul Missione CRA, presente sulla piattaforma di e-learning FormazioneNelFarmaceutico.com. In questo videocorso ti spiego com’è strutturato il Missione CRA e quali sono le varie edizioni, e inoltre rispondo già a diverse domande e curiosità sul tema della ricerca clinica. Su FormazioneNelFarmaceutico.com trovi oltre 100 corsi sul tema della ricerca clinica, molti anche gratuiti. Tra questi trovi “Il ruolo del CRA” e “Sbocchi professionali del Missione CRA”, utili se vuoi approfondire la figura del Clinical Research Associate o di altri ruoli a cui aspirare dopo il corso!

Nel precedente articolo ho riportato e spiegato una delle motivazioni che spinge i ragazzi a partecipare al Missione CRA.

Se sei capitato per la prima volta su questo sito, sappi che il Missione CRA è il primo corso di alta formazione in ricerca clinica in Italia. Insieme alla CRO Yghea di Bologna, abbiamo organizzato oltre 50 edizioni e formato oltre 1000 professionisti in questo settore.

In questo articolo voglio condividere con te una delle motivazioni più frequenti per la quale i ragazzi scelgono di iscriversi al Missione CRA.

Voglio arricchire la mia formazione e la mia conoscenza nel settore della ricerca clinica

 Questa motivazione è in linea con l’obiettivo del corso: conoscere la ricerca clinica e capire se questo settore fa per te!

Molti pensano che l’obiettivo del corso sia diventare CRA, e probabilmente questo dipende anche dal nome del corso.

In realtà il vero obiettivo è proprio quello di far conoscere la ricerca clinica, un settore lavorativo in continua espansione del quale ancora non si parla abbastanza. Non se ne parla all’università durante i corsi di laurea, se non pochi accenni metodologici, e addirittura anche alcuni professionisti del settore farmaceutico non conoscono la ricerca clinica e i diversi ruoli professionali.

La maggior parte dei ragazzi ne viene a conoscenza tramite ricerche sul web o parlandone direttamente con amici e conoscenti che lavorano già nel settore.

L’importanza della formazione

Senza l’adeguata formazione è quasi impossibile riuscire a trovare lavoro in questo settore. Se mi segui da tempo sai già che il mio consiglio sul primo passo da compiere per entrare in questo mondo è di investire sulla tua formazione. Se ti è capitato di leggere una job description per la ricerca clinica, avrai notato la presenza di tanti termini tecnici o di acronimi, dei quali è molto difficile conoscerne il significato senza una buona preparazione di base.

Durante il Missione CRA potrai imparare ed approfondire le tematiche relative alla ricerca clinica (e richieste dal D.M. 15 Novembre 2011):

  • La metodologia della ricerca clinica e gli attori coinvolti;
  • Le Good Clinical Practice;
  • La qualità;
  • La farmacovigilanza;
  • Le normative della ricerca clinica;
  • I compiti del CRA dall’inizio al termine di uno studio clinico.

Inoltre, potrai anche toccare con mano alcuni documenti della ricerca clinica o svolgere alcuni esercizi per simulare i compiti del CRA.

Non solo CRA…

Nota bene: anche se il corso si chiama Missione CRA, non è rivolto solo a chi vuole diventare CRA. Come ti ho spiegato, l’obiettivo del corso è quello di conoscere la ricerca clinica e capire se questo settore può fare per te.

Durante il corso ti spieghiamo il complesso macchinario che c’è dietro lo sviluppo di un farmaco. All’interno di questo processo entrano in gioco tanti ruoli professionali, non soltanto il CRA.

Inoltre, sebbene il CRA sia il ruolo del momento, ti assicuro che non è per tutti. È un ruolo che richiede tanto impegno e sacrificio, e solo chi ha la giusta passione e motivazione può farcela.

Durante il corso potresti capire che il ruolo del CRA non fa per te, o che non è quello che pensavi tu. Mentre invece potresti essere più interessato ad altri ruoli nel settore della ricerca clinica, per esempio il Clinical Research Coordinator, o il Clinical Trial Assistant, o ancora il Clinical Study Start Up Associate.

Oppure ancora, dopo aver ampliato la tua conoscenza, potresti capire che il mondo della ricerca clinica non fa per te (in casi rari si è verificato anche questo!).

Il Missione CRA può rappresentare il primo passo lungo la scala per raggiungere il tuo obiettivo: quello di lavorare in ricerca clinica. Durante il corso ti daremo tutti gli elementi per essere più consapevole di quello che cerchi, in modo che dopo il corso possa decidere se continuare a salire lungo quella scala e la direzione in cui dirigerti.

Raggiungi il tuo obiettivo!

Se vuoi saperne di più su com’è strutturato il corso e le varie edizioni, ti suggerisco di seguire il videocorso gratuito sul Missione CRA, presente sulla piattaforma di e-learning FormazioneNelFarmaceutico.com. Qui troverai molti altri videocorsi gratuiti che potranno darti chiarimenti sul ruolo del CRA e sugli sbocchi professionali del Missione CRA che potrebbero fare al caso tuo!

Nel 2020 abbiamo introdotto la novità del Missione CRA Online, corso strutturato come le versioni residenziali ma che si svolge interamente online attraverso lezioni virtuali. Se vuoi saperne di più, segui questo videocorso gratuito.

Per la serie “I compiti del CRA”, in questo articolo voglio parlarti della selezione del centro sperimentale. Anche questa attività viene svolta dal CRA, generalmente da una persona con più esperienza, poiché rappresenta uno dei momenti più delicati di uno studio clinico, e da questo può dipendere il successo dello studio stesso.

Come viene selezionato un centro?

Inizialmente, occorre eseguire una ricerca accurata per identificare i potenziali centri dove poter condurre lo studio. Generalmente si ricercano i centri dove lavorano gli opinion leader per la patologia in studio, centri ad alto volume di pazienti, centri di eccellenza. Le grandi CRO possiedono dei database contenenti informazioni sui centri sperimentali con cui hanno già lavorato, che possono essere consultati.

Una volta identificata una lista di centri, il team dello studio redige un questionario di fattibilità, che viene inviato allo Sperimentatore Principale. Lo scopo del questionario è quello di capire, in fase preliminare, se il centro possiede le strutture/risorse necessarie per lo studio e se lo Sperimentatore è interessato a condurre il trial.

Sulla base delle risposte ricevute, il team di studio seleziona i centri che possiedono i requisiti migliori.

La fase successiva consiste nelle Pre-Study Visit (PSV). Si tratta di visite di valutazione dei centri eseguite dal CRA nei centri selezionati dalla fase di fattibilità. Questa visita può anche essere chiamata Site Qualification Visit.

Durante la PSV il CRA esegue le seguenti attività:

  • Analisi del protocollo: obiettivi dello studio, criteri di inclusione/esclusione, procedure di studio ed esami, programma delle visite dei pazienti, studi competitivi in corso o attivi in futuro;
  • Valutazione delle strutture: stanze per gli esami/visite, farmacia ospedaliera, stanze per la conservazione del farmaco in reparto, laboratorio per il processamento dei campioni, archivio.
  • Requisiti dello Sperimentatore e dello staff clinico: CV aggiornato, esperienza in ricerca clinica, conoscenza delle Good Clinical Practice, specializzazione nell’area terapeutica, tempo sufficiente da dedicare alla sperimentazione, adeguato numero di membri dello staff clinico qualificati.

Sulla base dei dati raccolti durante la PSV, il CRA redige un report secondo le tempistiche prestabilite e lo sottomette al team di studio della CRO e dello Sponsor.

Nel caso in cui lo Sponsor abbia già lavorato con il centro sperimentale in precedenza e quindi sia a conoscenza delle risorse del centro, la PSV può essere eseguita dal CRA non come visita on-site ma come intervista telefonica con lo Sperimentatore.

Infine, il team dello studio valuta insieme allo Sponsor i report e stabiliscono quali sono i centri selezionati nei quali sarà condotto lo studio.

Naturalmente questo come gli altri compiti del CRA sono tutti approfonditi durante il Corso di Alta Formazione in Ricerca Clinica “Missione CRA”!

Se vuoi avere maggiori informazioni sul corso segui il videocorso gratuito sulla nostra piattaforma di E-learning Formazione Nel Farmaceutico. Qui troverai molti altri videocorsi gratuiti che potranno darti chiarimenti sul ruolo del CRA e sugli altri ruoli da entry level nel mondo della ricerca clinica che potrebbero fare al caso tuo!

Mercoledì 5 dicembre, dalle ore 18:00 alle ore 19:30, terrò un webinar gratuito intitolato “Il Glossario della Ricerca Clinica e le nuove date del Missione CRA 2019”. Il webinar sarà eccezionalmente gratuito, poiché è sponsorizzato dal Missione CRA, il corso di alta formazione in ricerca clinica giunto alla quarantaduesima edizione.

Perché ho organizzato questo webinar?

Il numero di sperimentazioni cliniche è in costante aumento, e allo stesso tempo ne aumenta anche la complessità. Per questo motivo, il settore farmaceutico (e in particolare quello della ricerca clinica) è alla costante ricerca di nuove risorse da assumere. Se cerchi su linkedin, ti accorgerai che ci sono tantissimi annunci per CRA, CTA, Start Up Associate e Study Coordinator. La maggior parte delle aziende è alla ricerca di risorse già formate. Tuttavia, la ricerca clinica non è oggetto di insegnamento nei corsi di laurea, perciò i ragazzi che sono interessati ad intraprendere questo percorso professionale devono investire nella loro formazione post laurea.

Durante questo webinar gratuito dedicato al Glossario della Ricerca Clinica, scoprirai quali sono alcuni dei termini più usati in questo settore. Questo ti potrà essere utile per comprendere meglio anche le job vacancy (in cui si leggono tanti termini tecnici), e sarà per te un’occasione per capire se ti interessa questo mondo.

Durante il webinar annuncerò in diretta le nuove date del Missione CRA 2019, per le quali c’è già un elevato interesse. Inoltre, presenterò una nuova edizione del Missione CRA, totalmente diversa dalle altre e che partirà a Febbraio 2019 in Puglia, a Mesagne (BR).

Questo evento è indirizzato ai laureati nel settore life science (Biologia, Biotecnologie, CTF, Farmacia, Medicina, Professioni sanitarie) che vorrebbero saperne di più sul mondo della ricerca clinica.

Tutto coloro che partecipano all’evento live riceveranno un attestato di partecipazione, a patto che rilascino una recensione del webinar appena seguito.

Ti avviso che la sala virtuale può ospitare solo 100 persone.

Per partecipare all’evento clicca qui e registrati.

Stefano Lagravinese

Senior CRA e TrainerDirettore del Missione CRA 

Aggiornamento 2020: il training “Il Glossario della Ricerca Clinica” è disponibile come videocorso. Acquistalo su FormazioneNelFarmaceutico.com e riceverai gratuitamente le Good Clinical Practice a casa tua!