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Traendo spunto dall’interessante intervento “Good Documentation Practices in Clinical Research” della Dott.ssa Maria Grazia Gelsomino durante l’evento “Italian Clinical Trials Day 2021”, questo articolo ha l’obiettivo di fare una panoramica sull’argomento.

Le Good Documentation Practices (GDocP) sono delle linee guida che ci permettono di registrare, gestire ed archiviare in maniera completa, accurata, attendibile e verificabile tutti i dati di una sperimentazione clinica.

La compliance alle GDocP nel mondo della Ricerca Clinica è alla base dell’implementazione di un buon sistema di qualità ed è fondamentale per assicurare che siano rispettati i due fondamenti delle Good Clinical Practice (GCP): la tutela del paziente che prende parte allo studio clinico e l’attendibilità dei risultati dello studio stesso.

Nella Ricerca Clinica per “Documentazione” si intendono “tutti i record, in qualsiasi forma, che descrivono o registrano i metodi, la condotta e/o i risultati di una sperimentazione, i fattori che influenzano una sperimentazione e le azioni intraprese.” (ICH E6 1.22)

La Documentazione nella ricerca clinica può essere divisa in due grandi gruppi:

  1. La Documentazione che descrive cosa, come, dove, quando, da chi e perché vengono compiute determinate azioni (GCP, requisiti regolatori, SOP, Protocollo);
  2. La Documentazione che registra cosa, come, dove, da chi e perché vengono compiute determinate azioni (CRF/eCRF, Source Document e tutta la documentazione che viene prodotta in uno studio clinico).

L’obiettivo delle GDocP è quello di standardizzare tutti i processi implicati nella pratica di uno studio clinico.

Per esempio, è fondamentale avere un unico protocollo e delle SOP univoche di riferimento per uno studio multicentrico, perchè permettono di condurlo in modo omologato nei diversi centri sperimentali e ottenere risultati standardizzati e confrontabili tra loro, in accordo con quanto dettato dalle linee guida GCP.

Altro obiettivo delle GDocP è quello di dimostrare che le azioni svolte in un trial clinico siano in compliance con il sistema di qualità: a questo fine è necessario generare dati che rispettino criteri di qualità ben definiti.

Questi criteri sono riassunti dall’acronimo “ALCOA-C” (ADDENDUM 4.9.0, ICH E6 R2):

A (Attribuibile): Devono essere riportate la firma di chi ha generato il documento e la data. Se è stata effettuata una modifica sul documento, deve essere riportato chi ha effettuato la modifica, quando è stata effettuata e perchè;

L (Leggibile): I documenti relativi allo studio clinico devono essere facilmente leggibili e comprensibili;

C (Contemporaneo): Di fianco ad ogni firma deve essere riportata la data, per provare che le azioni intraprese siano state documentate nel momento esatto in cui sono avvenute; 

O (Originale): I documenti di studio devono essere originali, non copie;

A (Accurato): I documenti di studio devono essere integri e fedeli a ciò che è avvenuto, per ottenere una documentazione affidabile di tutto il processo. Sono previsti double-check per evitare errori; 

C (Completo): Gli sperimentatori e lo staff di ricerca devono assicurarsi che i Source Document siano adeguati, accurati e completi.   

Per concludere, è fondamentale che la documentazione relativa allo studio clinico sia in compliance con le linee guida GDocP, per il raggiungimento dei due obiettivi principali alla base delle Good Clinical Practice: la tutela del soggetto che prende parte alla sperimentazione clinica e l’attendibilità dei risultati della stessa.

Il Clinical Data Management consiste nella raccolta, gestione e “pulizia” dei dati dei soggetti di uno studio clinico in conformità con la normativa applicabile. Si tratta di una fase molto critica di qualunque sperimentazione clinica, in quanto è fondamentale per generare dati di elevata qualità e statisticamente affidabili

Responsabile di queste attività è una figura cruciale nell’ambito della ricerca clinica, di cui si sente spesso parlare, ma di cui pochi conoscono realmente i molteplici ruoli: il “Clinical Data Manager”. 

Prendendo spunto dall’intervento del Dott. Davide Gaudesi nel webinar “Introduzione al Clinical Data Management”, tenutosi il 09/04/2021 per FormazioneNelFarmaceutico.com, in questo articolo andremo a vedere chi è il Clinical Data Manager e quali sono le competenze necessarie per ricoprire questo ruolo. 

Chi è il “Clinical Data Manager” 

Non esiste, in realtà, una definizione univoca di Clinical Data Manager, ma a seconda del contesto questa figura assume ruoli diversi.

  • Il Clinical Data Manager al centro sperimentale

Il Data Manager presso il centro sperimentale è più comunemente conosciuto come “Clinical Study Coordinator”, o Coordinatore di Ricerca Clinica. 

Una delle sue principali responsabilità è proprio il coordinamento delle attività gestionali dello studio. Si occupa infatti di facilitare le attività del team di studio, gestire gli appuntamenti dei pazienti e i rapporti con Autorità Competente, Comitato Etico e CRA. 

In aggiunta a queste attività, lo Study Coordinator si occupa di gestire il data entry e, per gli studi no profit, anche della preparazione/sviluppo della CRF (Case Report Form).

  • Il Clinical Data Manager del Clinical Trial Center

Un Clinical Trial Center è una struttura organizzativa che, all’interno di una struttura sanitaria, agisce come centro di coordinamento e controllo dell’esecuzione degli studi clinici. 

In questo contesto il Clinical Data Manager si occupa sicuramente di data entry e di gestire i rapporti con il PI, i biostatistici, il Responsabile della Protezione Dati, gli addetti alla farmacovigilanza e i CRA. Inoltre, solo per gli studi no profit, si occupa anche dello sviluppo, implementazione e validazione della eCRF (CRF elettronica), della gestione del data cleaning, del sistema di cattura dati elettronici (EDC – Electronic Data Capture), della chiusura del Database e rilascio del dataset. 

Per gestire tutte queste attività, il Clinical Data Manager si occupa anche di preparare il Data Management Plan (DMP) e il Data Validation Plan (DVP).

  • Il Clinical Data Manager della CRO (Contract Research Organization)

Il Clinical Data Manager che lavora presso una CRO ha di fatto gli stessi compiti dei suoi colleghi del Clinical Trial Center, con l’unica differenza che in tal caso si occupa della gestione sia di studi profit, che no profit, dal momento che la CRO si occupa di entrambi.

  • Il Clinical Data Manager dei produttori di sistemi di EDC

Non tutti sanno che la figura del Clinical Data Manager è presente anche laddove i sistemi di cattura dati elettronici vengono sviluppati. Nello specifico, impiega le sue competenze nell’implementazione e validazione delle eCRF e nella gestione a livello amministrativo della EDC (gestione delle utenze e supporto sulla piattaforma, senza avere a che fare chiaramente con i dati relativi allo studio). 

Inoltre, in qualità di produttore, può essere coinvolto anche nell’integrazione di dati provenienti dal laboratorio, dagli Electronic Health Record e da app e sensori, ma anche nella migrazione di dati da altre piattaforme. 

  • Il Clinical Data Manager del Promotore

In questo caso il Data Manager svolge tutte le attività che abbiamo visto precedentemente, seppur difficilmente si occupa anche del data entry, che viene svolto dallo Study Coordinator presso il centro sperimentale. 

Clinical Data Manager: le competenze

Alla luce dell’eterogeneità delle attività che è chiamato a svolgere, qual è la formazione di un Clinical Data Manager? 

In primo luogo deve possedere una Laurea in discipline scientifiche ed avere un buon background scientifico, importante per saper interpretare e gestire la pletora di dati con cui si deve interfacciare. 

È poi requisito preferenziale aver seguito un master o corso di formazione in Ricerca Clinica, il che permette di acquisire alcune competenze specifiche per la gestione dei dati relativi agli studi clinici. 

Se sei nuovo al mondo della ricerca clinica e vuoi farne parte, puoi cominciare con il corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA”, che ti fornirà le nozioni basilari per poter intraprendere una carriera in questo settore. 

Durante il Missione CRA insisto molto sugli obiettivi.
E’ importante averli, sia a breve (un anno) che a lungo termine (3-5 anni).
Ritengo siano il faro che illumina il nostro cammino.
Ogni fine anno da circa una decina di anni scrivo i miei obiettivi proprio in questi giorni.
​​​​​​​E anche quest’anno ho fatto la mia parte. E ho scritto i miei obiettivi.
Questa volta però li ho condivisi con il mio team (da Settembre 2017 siamo ormai in 3 in casa CRAsecrets.com!). Abbiamo appena concluso la teleconferenza con la quale ho condiviso con Giorgia e Giulia i nostri obiettivi per il 2018!
Sono obiettivi molto molto ambiziosi, ma possibili.
Del resto se durante il Missione CRA sono il primo a ribadire l’importanza dei sogni e la necessità di corrervi dietro, non potrei essere da meno.
Oggi, a 3 giorni dal 2018, ti scrivo per invitarti a fermarti un attimo e a riflettere sulla tua vita.
Chiediti solo questo:
Quale è il tuo sogno?
bene, ora prendi il primo foglio bianco che trovi e scrivilo.
Scrivi la frase al presente e identifica una scadenza.
Es: Sono Clinical Research Coordinator entro il 31 Luglio 2018.
Qualunque cosa abbia scritto ti dico solo che:
Che tu creda di farcela,
o di non farcela,
avrai comunque ragione
Henry Ford
Ce la farai o no?
Spetta a te deciderlo.
Io, nel mio piccolo, faccio del mio meglio per aiutarti a realizzare il tuo sogno di entrare nel mondo della ricerca clinica, dandoti tutti gli strumenti per iniziare col piede giusto. Poi chiaramente dipende da quello che crederai di poter fare o di non poter fare.
Quindi, again, dipende da te.
So solo che tutti coloro che dopo aver seguito il MissioneCRA sono entrati nel mondo della ricerca clinica erano fermamente convinti di farcela. E ce l’hanno fatta.
Se vuoi una cosa allora vai ed inseguila!*
(Ma prima scrivila)
Vedrai che se implementi sin da subito questo approccio di cui parlo nel passo n. 1 del mio libro Diventare CRA (Scarica gratuitamente i primi 3 passi su www.diventarecra.com), molti dei tuoi obiettivi saranno più vicini.
Te lo assicuro!
Ricorda solo che tutti abbiamo il diritto di vivere la nostra vita come vogliamo che sia.
Ad uno spettacolare 2018, ricco di sogni scritti e realizzati.
Stefano Lagravinese
PS: Se ti stai domandando cosa fa un Clinical Research Coordinator ti invito a leggere questo articolo! E’ uno degli sbocchi professionali del Missione CRA!
*) ok l’ho presa in prestito dal film “alla ricerca della felicità” di Muccino! Ecco la scena cult!
Come saprai non sempre consiglio un master universitario in Ricerca Clinica.
E questo non perché sono fondatore e direttore del Missione CRA.
Mi spiego meglio. Tante volte ricevo email da persone che mi scrivono di voler fare un master perché così hanno un tirocinio garantito.
Credimi, non è così!
Se vuoi fare un master, nessun problema, fallo. Ma solo se lo fai con l’approccio “voglio approfondire il tema della ricerca clinica”, non con l’approccio “faccio il master così ho un tirocinio garantito”.
Perché ti assicuro che non è assolutamente garantito che tu possa avere la possibilità di fare un tirocinio, qualora optassi per un Master. E ho decine di email nella mia inbox che possono testimoniarlo.
Ecco il motivo per cui ti confermo che Master=tirocinio è una delle leggende metropolitane che sento più di frequente.
Ripeto: Se lo vuoi fare perché ti senti di dedicare un altro anno di studi a questo tema, fai pure, se hai tempo e soldi per farlo. Ma non ti lamentare se non ricevi proposte di stage in azienda.
Come funziona il processo di selezione di un master?
L’approccio della stragrande maggioranza dei master in Ricerca Clinica (e del 99% degli altri settori) è il seguente:
I professori universitari selezionano quei masterandi che secondo loro sono i migliori, sperando (hai letto bene, lo sperano, ma non hanno nessuna certezza) vivamente che le aziende convenzionate (se ci sono aziende convenzionate) se li prendano.
Sono chiaramente consapevoli che non possono obbligare un’azienda a prendere un candidato, se questi non convince. E come dargli torto: del resto, tu prenderesti in casa una persona da te non scelta?
Ma c’è un’eccezione: il master di Firenze “Associato di Ricerca Clinica”.
Come per tutte le regole c’è sempre un’eccezione. E nel campo della ricerca clinica l’eccezione che conferma la regola è il master Associato di Ricerca Clinica di Firenze (leggi qui l’ultimo articolo pubblicato su CRAsecrets.com).
E’ l’unico, nel panorama italiano, che realmente garantisce un tirocinio! E per di più in azienda (e non in ospedale, cosa che francamente è parecchio facile ottenere ==> Qui ti spiego come)
 E sai perché?
Perché i responsabili del master hanno stravolto il processo di selezione, in maniera molto intelligente.
A Firenze sono le aziende che il giorno della selezione del master fanno le vere selezioni. In questo caso i referenti aziendali scelgono direttamente i candidati da fare entrare nella propria azienda.

Sai cosa vuol dire questo?

Che chi viene selezionato per questo master ha un tirocinio in Azienda garantito (in questo caso lo possiamo realmente dire!) e, presumibilmente, una carriera nel settore assicurata.

Non a caso il Master “Associato in Ricerca Clinica” è l’unico master che “sponsorizzo” a spada tratta. Ragion per cui per 3 anni di seguito ho organizzato un webinar preparatorio alle selezioni, durante il quale i miei due esperti hanno spiegato come fare a superare queste selezioni.

E sai una cosa?

L’anno scorso (2016) 4 dei 7 candidati selezionati avevano seguito il webinar preparatorio alle selezioni del master!! Mentre nel 2015 i candidati selezionati che avevano seguito il mio webinar erano 3 dei 7 vincitori.

Penso sia un risultato decisamente non casuale. Considerando che i partecipanti alle selezioni erano dai 70 ai 90 (in base alle diverse annate).
Questo perché i consigli che hanno dato i miei esperti, come potrai leggere tramite le testimonianze, vanno dritte al punto e servono a prepararti psicologicamente a come sostenere la selezione.
Ma ecco la bella notizia
Come anticipato sono 3 anni che organizzo questo webinar. E ho già ricevuto diverse email in cui mi è stato chiesto se quest’anno avremmo ripetuto l’evento. Se mi segui da un po’, il webinar è uno strumento preziosissimo peri fare formazione, dove la possibilità di fare le domande live agli esperti è impagabile.
D’altro canto partecipare ad un webinar può essere a volte difficile e non sempre si riesce a partecipare per svariate motivazioni.
Per far fronte a questo ho condensato tutto lo scibile di questi 3 webinar in un unico videocorso online, che raccoglie tutte le domande fatte agli esperti! Sono davvero tantissime(oltre 50!) e sono certo che dopo averle ascoltate tutte non avrai più domande a riguardo.
Sulla pagina del corso oltre alle tantissime recensioni (tra cui anche alcune di chi ha vinto il concorso) puoi anche vedere tutte le domande che abbiamo posto negli anni agli esperti!
Inoltre, altro enorme vantaggio del videocorso, potrai rivederti il video quante volte vuoi!
Master CRA Firenze videocorso

Firenze, master CRA

Un’ultima cosa, Stefano, ecco qui un codice sconto: LANCIO
Per ottenere il 30% di sconto.
Ma attenzione, questo codice vale solo fino al 30 settembre!
Ciao e buona visione
Stefano Lagravinese
Fondatore e direttore del Missione CRA (www.missionecra.com)
Autore dell’ebook “Diventare CRA” (www.diventarecra.com)
PS: Come tutti i corsi su FormazioneNelFarmaceutico.com puoi usufruire della super garanzia “Soddisfatti o rimborsati” entro 30 giorni!

Alcuni video che spiegano le storie di chi è entrato da poco in questo mondo!

Tratto dal Clinical Research For Beginners. Per vedere l’intero videocorso clicca qui

Per ascoltare l’intera intervista a Giuseppe Achille clicca qui.

Tratto dal Clinical Research For Beginners. Per vedere l’intero videocorso clicca qui

“Missione CRA” Summer Camp 2017: Il programma (provvisorio)

Ecco il programma provvisorio della V edizione del Missione CRA Summer Camp.

Sabato 29 Luglio (Ex Convento dei Cappuccini, Sede Isbem): 
h: 16.00 Presentazione del corso aperta a tutti “Missione CRA Summer Camp”: Cenni di Ricerca Clinica (Docente: Stefano Lagravinese). Per partecipare gratuitamente clicca qui.
h: 17.00 Gli Attori principali della Ricerca Clinica  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 19.00 Fine lezioni
h: 20.30 Cena di Benvenuto presso la trattoria “Messapia Antica”

 

Domenica 30 Luglio (Centro Formazione Epoke):
h: 10.00 Metodologia della sperimentazione clinica  (Docente: Anna De Marzo)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 DM 15/07/1997 – Linea Guida ICH-GCP  (Docente: Anna De Marzo)
h: 18.00 Fine lezioni: Testimonianza di Anna De Marzo, Senior CRA e Clinical Team Leader

Escursione tardo pomeridiana facoltativa a: Ostuni

 

Lunedì 31 Luglio (Centro Formazione Epoke):

h: 09.00 Normativa di base per le sperimentazioni cliniche (Docente: Carla Polimeni)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 GMP (Docente: Carla Polimeni)
h: 18.00 Fine lezioni.

Escursione facoltativa serale a: da definire

 

Martedì 1 Agosto (Lab Creation, Mesagne):

h: 09.00 Principi di Farmacovigilanza  (Docente: Carla Polimeni)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Qualità nella sperimentazione clinica (Docente: Carla Polimeni)
h: 17.30 Fine lezioni: Testimonianza di Valeria Saracino, Study Coordinator al Vito Fazzi di Lecce

Escursione facoltativa serale a: Mesagne

 

Mercoledì 2 Agosto (Lab Creation, Mesagne):

h: 09.00 Breve riepilogo  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 10.00 Le visite di monitoraggio: Feasibility + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 11.00 Le visite di monitoraggio: Pre-Study Visit + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 12:30 Essential Documents + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Videotestimonianza di Elena Brioni, Senior research nurse coordinator al San Raffaele di Milano

h: 14.30 Coaching in English

h: 16.30 Testimonianza di Elena Ambrami, International Project Manager per la CRO CRT

Al termine: Escursione pomeridiana facoltativa a: Alberobello

 

Giovedì 3 Agosto (Lab Creation, Mesagne):
h: 09.00 Le visite di monitoraggio: Site Initiation Visit + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 11.00 Special Training: Trovare lavoro nel Farmaceutico  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 13.30 Pranzo al sacco ed escursione pomeridiana facoltativa a: Samanà beach (Loc. Punta Prosciutto) se il tempo permette.

 

Venerdì 4 Agosto (Lab Creation, Mesagne):

h: 09.00 Le visite di monitoraggio: Site Monitoring Visit  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 11.00 Drug Accountability + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
Varie ed Eventuali
h: 12.00 Vita da CRA e Time Management  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Domande e Risposte  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 16.30 Testimonianza di Pietro delle Selve, Senior CRA per la CRO ICON

h: 18.00 Fine lezioni

Escursione pomeridiana facoltativa a: Lecce

 

Sabato 5 Agosto (Ex Convento dei Cappuccini, Sede Isbem):
h: 09.00 Coaching in Inglese

h: 11.30 Le visite di monitoraggio: Close-Out Vist  (Docente: Stefano Lagravinese)

h: 12.00 Revisione CV e Cover Letter
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 15.00 Varie ed Eventuali
h: 17.00 Ricapitolazione generale, quiz finale e consegna certificati di partecipazione (Alessandro Distante, Presidente Isbem e Stefano Lagravinese)

h: 19.00 Fine delle lezioni

h: 20.00 Cena conclusiva (facoltativa e non inclusa nel corso)

 

Ecco la mappa dei luoghi di riferimento del corso:

Le testimonianze del Missione CRA Summer Camp 2018

Come spesso dico nei miei video, l’edizione Summer Camp è davvero la più completa delle 3 offerte dal Missione CRA.

Qui ti spiego 10 validi motivi per prendere parte al Missione CRA Summer Camp:

10 motivi per partecipare al Missione CRA Summer Camp

Perché partecipare al Missione CRA Summer Camp

Se ti interessa prendere parte alla prossima edizione del summer camp contattami. I posti stanno per terminare!

 

1. CAPIRE COSA È LA RICERCA CLINICA

Il Missione CRA è in primis un corso di formazione in Ricerca Clinica che ti darà le basi per capire come funziona questo mondo

 

2. CAPIRE SE QUESTO MONDO FA PER TE

A fine corso avrai una maggiore consapevolezza per capire se questo mondo è quello giusto per te

 

3. CAPIRE DA QUALE RUOLO INIZIARE

Non solo Clinical Research Associate. Il corso prepara a tanti altri ruoli interessanti. Spetta a te decidere da quale partire e a quale puntare!

 

4. FARE NETWORKING

15 professionisti con lo stesso obiettivo: entrare nella ricerca clinica. Fare network in queste occasioni è un dovere!

 

5. SENTIRE LE TESTIMONIANZE DI CHI È GIÀ NEL SETTORE

Come hanno fatto ad entrare in questo settore? Fattelo dire da chi prima di te ce l’ha fatta

 

6. TOCCARE CON MANO IL LAVORO

Non solo teoria, ma anche pratica. Tante esercitazioni ti aspettano per farti toccare con mano il lavoro del CRA!

 

7. CHIEDERE CONSIGLIO AD UN ESPERTO

Sono anni che ormai mi occupo quasi solo di questo. Potrai farmi tutte le domande del caso sul tema “Diventare CRA”!

 

8. COMPRENDERE COME CERCARE LAVORO

Cercare lavoro è un lavoro! Ti spiegherò come farlo meglio ed in maniera più efficace!

 

9. MIGLIORARE L’APPROCCIO AL COLLOQUIO DI LAVORO

Spesso è l’approccio che è errato. Con le 4 ore di coaching in inglese comprenderai meglio le dinamiche del colloquio di lavoro!

 

10. RIORGANIZZARE IL PROPRIO CURRICULUM

A fine corso sarai pronto con un CV pronto per l’uso! Rivedrò il tuo CV e la tua cover letter per renderli quanto più efficaci

Contratti e stipendi del CRA
Probabilmente, se ti interessa il ruolo del CRA, ti interesserà sapere quanto guadagna il Clinical Research Associate e il tipo di contratto del CRA.

Il CRA, generalmente, è assunto a tempo indeterminato. Puoi scaricare da www.lavoro.crasecrets.com il report sugli stipendi della ricerca clinica. Un CRA entry level, cioè una risorsa neo-assunta che non ha esperienza, ha il 50% di possibilità di avere un contratto a tempo determinato e l’altra metà a tempo indeterminato.

Come ci si può aspettare, tra i Senior CRA, nessuno dei partecipanti al sondaggio ha un contratto a tempo determinato. Il 12% di loro è un CRA freelance, lavorando quindi come consulente e non dipendendente, mentre l’88% ha un contratto a tempo determinato.

Sulla base dei dati raccolti, il salario è destinato ad aumentare per un entry level: su un campione di 15 persone, gli stipendi variano dai 20 ai 25.000 euro. Per un senior CRA, lo stipendio medio per gli uomini è di circa 44 mila euro l’anno, mentre per le donne è di circa 37 mila. I CRA senior che lavorano per CRO guadagnano mediamente circa 38 mila euro l’anno, mentre nelle aziende farmaceutiche si arriva ai 42 mila euro. C’è anche chi guadagna 60 mila euro, dopo 10 anni di esperienza. Inoltre, le CRO internazionali pagano di più di quelle nazionali.

Ci sono anche altri benefit, quali il rimborso formazione o buoni pasto aziendali.

Ti interessano altre informazioni sul CRA?
Segui il video-training gratuito sulla Vita da CRA

Il 6 Aprile si è svolto presso il Centro congressi Palazzo delle Stelline di Milano il “Clinical Research Career”. Organizzato da Stefano Lagravinese, fondatore del sitoweb CRAsecrets.com, CRA freelance e career coach, questo vademecum su cosa sia la ricerca clinica e come diventarne parte si è articolato nel corso di tutta la giornata, vedendo alternarsi la testimonianza di chi ha da poco iniziato una carriera da CRA ai preziosi consigli di recruiter del settore.

Il ristretto numero di partecipanti e l’ambiente informale permettono subito di sentirsi a proprio agio, un breve giro di presentazioni per rompere il ghiaccio, si racconta un po’ di sé, dell’interesse per la ricerca clinica e dei propri punti di forza (già un ottimo allenamento in vista di un futuro colloquio!). Si entra poi nel vivo dell’argomento con una rapida ma esauriente carrellata di Stefano sugli attori della ricerca clinica ed i diversi percorsi professionali percorribili, dimostrando come il corso possa essere pienamente fruibile anche da neofiti in materia.

Videocorso gratuito

Il ruolo del CRA – videocorso gratuito

Fisicamente assente ma presente via web con tutto il suo entusiasmo, interviene la Giulia Astrella, local head del Monitoraggio Clinico di Novartis, pronta a raccontare quali sono le imprescindibili qualità che ricerca in un clinical monitor, ma soprattutto a trasmettere la sua grande e contagiosa passione (se te la sei persa, ascolta la sua intervista per il podcast “Carriera Nel Farmaceutico”).

Un caffè ed un biscottino per metabolizzare questa prima tranche di informazioni e si riparte subito con Carlo Torri ed Emanuela Veronese, HR Director di OPIS Srl, CRO internazionale disponibile a selezionare e formare risorse entry-level. In un lungo intervento si alternano descrivendo la struttura organizzativa della CRO, il processo di selezione ed i requisiti necessari per entrare a far parte di OPIS, il tutto condito da grande puntualità nel rispondere alle domande poste dai partecipanti, sia in sala che da casa.

Spartiacque e fulcro della giornata un piacevolissimo pranzo all’aperto, complice un sole che ricorda più Giugno che Aprile, nel patio esterno del Palazzo. Tra un boccone e l’altro si continua a parlare di ricerca clinica, desideri ed opportunità con la disponibilissima Dott.ssa Veronese, l’anfitrione Stefano ed Anna Corbani, recruiter freelance che terrà il suo intervento in chiusura dell’evento.

Sazi e rinfrancati, si torna in sala dove si racconta Domenico Augelli, salpato con la nave di MissioneCRA ed oggi approdato in PRA Health Science come CRA, descrivendo con molta simpatia i primi passi mossi nel mondo della ricerca clinica ed instillando una certa dose di speranza in tutti i presenti.

Ultima ma non ultima, Anna Corbani illustra con schietta franchezza la caratteristiche fondamentali di un candidato, le qualità da coltivare ed i difetti da eliminare, come approcciarsi nel modo corretto alla ricerca di un lavoro, come rendere il proprio CV un vero e proprio biglietto da visita.

E così, tra una storia di chi ce l’ha fatta, un consiglio prezioso ed un pranzo insolitamente bucolico per il centro di Milano, 8 ore dense di un futuro, non troppo lontano si spera, sono trascorse. Il tempo tiranno segna il momento di congedarsi, ma Anna Corbani ci porge un regalo inaspettato, un bonus non previsto. Decide di trattenersi oltre e correggere uno per uno i CV dei partecipanti.

Quale conclusione migliore per questa giornata?

 

Sara Flotta

Ventisei anni, bolognese di nascita ma milanese di adozione, dopo una laurea in biotecnologie mediche mi sono subito lanciata nel mondo del lavoro come ricercatrice, sia in Università che in azienda.

La voglia di saperne sempre di più in ambito farmaceutico (ed una certa dose di sana follia) non mi hanno trattenuta dal sovrapporre all’attività lavorativa a tempo pieno una formazione continua, conseguendo in meno di due anni un Master in progettazione e sviluppo di farmaci ed un corso di perfezionamento in brevettistica.

La visione a 360 gradi sul mondo pharma mi permette di scegliere consapevolmente di chiudere con la ricerca di base e, reduce da una lunga e meravigliosa esperienza in Australia, di avvicinarmi alla ricerca clinica con il corso MissioneCRA.

Coniugando la passione per la scienza ed i rispolverati studi classici, collaboro con Stefano Lagravinese scrivendo su CRAsecrets.

Ecco il mio profilo linkedin.

Può succedere che arrivi il giorno in cui ognuno di noi sente la necessità di dare una svolta alla propria vita lavorativa, i motivi possono essere diversi, ma nel momento in cui arriva questa necessità è giusto ascoltarla, capirla e iniziare e chiederci cosa potrebbe esserci “là fuori” che ci dia la giusta motivazione per lavorare con passione e determinazione e che ci faccia sentire realizzati.

Cosa potrebbe esserci

Ho partecipato all’edizione del corso di alta formazione “Missione CRA Milano 2016” spinta proprio da questa esigenza ed ora posso testimoniare che è stata una grande esperienza di vita che vorrei consigliare a tutti quelli che scoprono un interesse per la ricerca clinica.

Molte volte ci si chiede se un investimento di tempo e denaro valga veramente la pena per raggiungere un obiettivo tanto desiderato, ed io vorrei rispondere ad un bel SI a chiunque capitasse di porsi questa stessa domanda in merito ad un corso di formazione di CRAsecrets.com.

L’obiettivo è ovviamente personale, così come la passione. Ma trovare persone competenti ed appassionate sicuramente contribuiscono positivamente nel trasmetterti le informazioni che stai realmente cercando. Carla e Stefano con la loro professionalità ed entusiasmo per il loro lavoro ci hanno spiegato alla perfezione il significato del lavoro nella Ricerca Clinica, con nozioni teoriche, con esercizi applicativi e con racconti di esperienze personali. Ci hanno raccontato aspetti positivi e negativi a 360° della ricerca clinica. Terminare un corso di formazione di questo tipo ed avere la certezza di aver migliorato le proprie conoscenze e con la felicità di aver trovato un mondo lavorativo che probabilmente fa per te è una gran bella soddisfazione. Consapevole ovviamente che tutto sia stato possibile grazie alla gestione dell’intero corso. Ho avuto anche la fortuna di aver trovato un bel gruppo di persone con cui ora sicuramente condivido una passione e anche un’amicizia . Il team che si è creato con Stefano e Carla e tutti noi aspiranti “CRA” nel suo insieme è stato perfetto.

Never Never Give Up

Grazie Stefano.

Adriana M.

 

Aggiornamento 2017: Adriana ora lavora come CRA nella CRO più grande del mondo!

Concluso il percorso di studi, nel mondo della maggior parte dei neolaureati regna la confusione e lo smarrimento:
ora sono il manager della mia vita, che faccio??
In che direzione incanalare il mio bagaglio di conoscenze?
Come funziona il mondo del lavoro???
 
Io, neolaureata in Farmacia avevo deciso di investire i primi mesi di confusione lavorando in una farmacia, pur consapevole non sarebbe stata la mia strada.
 
Un giorno, in occasione del BioPharmaDay di Milano (consiglio vivamente di partecipare, si tengono periodicamente) ho conosciuto Stefano Lagravinese. Inizialmente scettica, ho iniziato a seguirlo sul suo sito e mi si è spalancata una finestra sul mondo: RICERCA CLINICA!
 
Un settore dinamico, in forte espansione in cui forse la mia insaziabile curiosità e la voglia di essere parte attiva nello sviluppo di farmaci avrebbero finalmente trovato il loro posto!
 
Mi sono iscritta, non potevo aspettare ad iniziare a costruire la professionista che vorrei essere.
 
 
Che cosa ho trovato al corso Missione CRA? Alto grado di professionalità con formazione sia teorica che pratica integrata con validi consigli su come muovere i primi passi nell’ambito ricerca clinica.
 
Che cosa mi ha dato?? Conoscenze (può sembrare strano che in solo 48 ore si riesca ad acquisire delle prime competenze ma essendo un corso molto intensivo è cosi!), risposte ai miei molteplici dubbi, nonchè la formazione teorica prevista dal Decreto Ministeriale.
 
In ultimo, ma non ultimo i consigli della English Coach sul colloquio di lavoro, mi hanno permesso di gestire con professionalità un colloquio importante che ho sostenuto a pochi giorni dalla fine del corso.
 
Lo consiglio a tre categorie di persone:
1. Chi vorrebbe affacciarsi a questo mondo ma non lo conosce molto, per avere un’introspezione profonda su cosa sia veramente
2. Chi invece sa cosa sia la ricerca clinica, in modo da avere un primo valido strumento da inserire nel proprio CV per intraprendere la propria carriera
3. Chi è già un professionista di settori affini, che voglia reinventarsi in un ambito dinamico e richiesto dal mercato.
 
Se rientri in una di queste categorie, ti consiglio vivamente di farlo! A presto

Elena Barbangelo
Dopo soli 40 giorni dal Missione CRA, Elena ha iniziato a lavorare per la CRO numero uno al mondo come CRA Trainee!
In tempi non sospetti (prima che trovasse effettivamente lavoro) ho chiesto ad Elena di spiegarmi quale è secondo lei il valore aggiunto del Missione CRA:
 
Il valore aggiunto di questo corso sta nella sua strutturazione. Anzitutto, i docenti sono professionisti del settore con esperienza pluriennale, estremamente competenti nell’insegnamento e disponibili a soddisfare ogni perplessità, curiosità.
 
L’intensiva formazione teorica è subito accompagnata da una sessione pratica, consentendo dunque di fissare i concetti che divengono realmente parte del proprio bagaglio conoscitivo.
 
Infine, Missione CRA è interattivo. Non è quella tipologia di corso prettamente scolastico con un docente che spiega e la noia e il silenzio tombale che aleggiano nell’aula. Le idee e l’esperienze dei partecipanti sono fondamentali e si stimola il team working tra i partecipanti durante l’esercitazioni, aspetto fondamentale se si vuole diventare CRA.
Se anche tu vuoi esplorare questo affascinante mondo, scegli il corso giusto scaricando la brochure del corso su www.missionecra.com
Ciao e a presto
Stefano Lagravinese
PS: nella sezione video della pagina facebook del Missione CRA vedi anche una entusiasta videorecensione di Elena (vedi il video “Videotestimonianza di Elena e Matteo”). Questo per farti rendere conto di quanto è importante l’entusiasmo per raggiungere l’obiettivo! NB: Dopo qualche settimana anche Matteo è diventato CRA, proprio nella stessa CRO di Elena (La TOP CRO n. 1 al Mondo)!

Momento florido per lo sviluppo di nuovi farmaci in italia. Farmindustria conferma che ci sono state 5.000 nuove assunzioni nel farmaceutico in un anno ed il suo presidente Scaccabarozzi afferma di voler rendere l’Italia hub europeo delle sperimentazioni cliniche

Sulla base di questi dati di fatto, le figure professionali maggiormente coinvolte nella ricerca clinica sono sempre più fortemente ricercate: dal ruolo dello Study Coordinator (figura che si occupa di gestire uno studio clinico nel centro sperimentale) a quello del Clinical Research Associate (la figura che si occupa di monitorare le sperimentazioni cliniche andando da ospedale ad ospedale), passando per lo Study Start Up Associate, impegnato con le sottomissioni autorizzative ad AIFA e Comitati Etici.

Alla luce di questi trend positivi, CRAsecrets.com, sito di riferimento italiano degli addetti ai lavori nella Ricerca Clinica, organizza in tutta Italia il Corso di Alta Formazione in Ricerca Clinica dal titolo “Missione CRA“. In estate il corso si sposta da Roma, Bologna, Catania e Milano in Puglia, a Mesagne (BR) e si trasforma nella versione “Vacanza-Studio”, detta Summer Camp. La quarta edizione del Missione CRA Summer Camp quest’anno inizieràil 23 Luglio presso l’ex Convento dei Cappuccini di Mesagne, attuale sede dell’Isbem, per poi continuare durante la settimana presso la sede dell’Associazione Culturale Cabiria, in Piazza Orsini del Balzo, sempre a Mesagne. “Purtroppo l’università non forma alla ricerca clinica, addirittura neanche nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia sono previsti dei moduli in ricerca clinica. Per questo motivo seguire un corso di alta formazione in questo ambito può servire a schiarire le idee al neofita della ricerca clinica per capire come orientarsi in questo settore poco studiato tra i banchi dell’università” commenta Stefano Lagravinese, direttore e fondatore del corso di alta formazione in Ricerca Clinica “Missione CRA” che finora ha formato oltre 200 professionisti in questo settore in forte crescita.

Il corso formativo durerà in tutto 9 giorni (dal 23 al 31 Luglio) e verterà sugli argomenti cardine della ricerca clinica, quali le Good Clinical Practice (gli standard internazionali per la conduzione delle sperimentazioni), la metodologia della ricerca clinica, la farmacovigilanza, ed il controllo di qualità. 15 partecipanti in tutto arriveranno nella nostra bella Puglia da tutta Italia, soggiorneranno nei B&B della zona e abbineranno la formazione al turismo enogastronomico che la nostra terra generosamente offre.

Il training è rivolto in particolare a laureati e neolaureati in discipline scientifiche (Biologia, Biotecnologie, CTF, Farmacia, Medicina, Scienze Infermieristiche, Veterinaria e lauree similari) intenzionati ad intraprendere una carriera nel settore farmaceutico. Un consiglio per i partecipanti: durante l’evento saranno dati degli importanti consigli su come migliorare il proprio curriculum vitae, sarà quindi richiesto di portare una copia cartacea del proprio CV in modo da ritrovarsi, a fine corso, con un curriculum più idoneo per il mondo aziendale e farmaceutico. Sarà rilasciato un certificato per chi parteciperà sia all’evento.

Per maggiori informazioni ed iscrizioni: www.MissioneCRA.com

i ragazzi del Missione CRA Summer Camp 2015

 

Nella foto: I ragazzi del Missione CRA Summer Camp 2015 presso la sala conferenze dell’ex Convento dei Cappuccini di Mesagne (BR). 

 

Ecco il programma del corso Missione CRA Summer Camp (IV Edizione)

che si terrà a Mesagne dal 23 al 31 Luglio 2016.

 

Termine ultimo per le iscrizioni al corso: 22 Luglio 2016 (a condizione che ci siano posti liberi, ad oggi ci sono 2 posti)

Se ancora non lo hai fatto scarica qui la brochure del corso

La testimonianza di Alessia:

 

La testimonianza di Pierpaolo:

 

La testimonianza di Alessandra:

 

 

Sono incluse nel corso di formazione in Ricerca Clinica “Missione CRA Summer Camp”:

  • 40 ore di formazione sui temi richiesti dal DM 15.11.2011
  • 4 ore di coaching in inglese su come prepararsi ad un colloquio di lavoro
  • Lo special training su come trovare la propria opportunità nel mondo farmaceutico
  • Revisione di CV e Cover Letter
  • 1 career coaching one to one con Stefano Lagravinese (direttore del corso) per delineare la strategia personalizzata sulla base del background di ciascun corsista
  • un pranzo o una cena (a base di prelibatezze pugliesi) per ogni giornata di formazione erogata
  • 1  coffee break per ogni giornata di formazione erogata
  • fotografia per il profilo linkedin
  • elevator pitch check (vedi questo video gratuito per saperne di più: www.carrieranelfarmaceutico.com/elevator-pitch)

 

“Missione CRA” Summer Camp 2016: Il programma (provvisorio)

Sabato 23 Luglio (Ex Convento dei Cappuccini, Sede Isbem): 
h: 16.00 Presentazione del corso “Missione CRA Summer Camp”: Cenni di Ricerca Clinica (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 17.00 Gli Attori principali della Ricerca Clinica  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 19.00 Fine lezioni
h: 20.00 Cena di Benvenuto presso la trattoria “Messapia Antica”

 

Domenica 24 Luglio (Ex Convento dei Cappuccini, Sede Isbem):
h: 10.00 Metodologia della sperimentazione clinica  (Docente: Anna De Marzo)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 DM 15/07/1997 – Linea Guida ICH-GCP  (Docente: Anna De Marzo)
h: 18.00 Fine lezioni: Testimonianza di Anna De Marzo, Senior CRA e Lead CRA

Escursione tardo pomeridiana facoltativa a: Ostuni

 

Lunedì 25 Luglio (Cabiria, Piazza Orsini):

h: 09.00 Normativa di base per le sperimentazioni cliniche (Docente: Carla Polimeni)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 GMP (Docente: Carla Polimeni)
h: 18.00 Fine lezioni

Escursione facoltativa serale a: Mesagne

 

Martedì 26 Luglio (Cabiria, Piazza Orsini):

h: 09.00 Principi di Farmacovigilanza  (Docente: Carla Polimeni)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Qualità nella sperimentazione clinica (Docente: Carla Polimeni)
h: 18.00 Fine lezioni

Facoltativo: videotestimonianza live da confermare. Anton Rasha (Studente del Missione CRA 2014), ora Quality Assurance Associate

Escursione facoltativa serale a: Da definire

 

Mercoledì 27 Luglio (Cabiria, Piazza Orsini):

h: 09.00 Breve riepilogo  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 10.00 Le visite di monitoraggio: Feasibility + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 11.00 Le visite di monitoraggio: Pre-Study Visit + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 12:30 Essential Documents + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Essential Documents + Workshop (Continuazione)
h: 15.00 Fine lezioni

Escursione pomeridiana facoltativa a: Samanà beach (Loc. Punta Prosciutto) – (tempo permettendo)

 

Giovedì 28 Luglio (Cabiria, Piazza Orsini):
h: 09.00 Le visite di monitoraggio: Site Initiation Visit + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 11.00 Special Training: Trovare lavoro nel Farmaceutico  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 13.30 Pranzo
h: 14.30 Coaching in English

h: 16.30 Testimonianza di Giuseppe Achille, Clinical Research Associate

h: 17.30 Testimonianza di Gabriella Semeraro, Clinical Project Leader

Escursione pomeridiana facoltativa a: Alberobello

 

Venerdì 29 Luglio (Cabiria, Piazza Orsini):

h: 09.00 Le visite di monitoraggio: Site Monitoring Visit  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 11.00 Drug Accountability + Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
Varie ed Eventuali
h: 12.00 Vita da CRA e Time Management  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 13.00 Pranzo Videocall con Anna Allodi, Direttrice della CRO CIRM (Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina)
h: 14.00 Domande e Risposte  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 16.00 Fine lezioni

Escursione pomeridiana facoltativa a: Lecce

 

Sabato 30 Luglio (Ex Convento dei Cappuccini, Sede Isbem):
h: 09.00 Coaching in Inglese

h: 11.00 Le visite di monitoraggio: Close-Out Vist  (Docente: Stefano Lagravinese)

h: 11:30 Testimonianza di Alessia Cesario (Studente del Missione CRA Summer Camp 2015), ora Study Coordinator

h: 12.15 Revisione CV e Cover Letter
h: 13.00 Pranzo
h: 14.00 Workshop  (Docente: Stefano Lagravinese)
h: 15.00 Varie ed Eventuali
h: 17.00 Fine lezioni

Escursione pomeridiana facoltativa a: Da Definire

 

Domenica 31 Luglio (Ex Convento dei Cappuccini, Sede Isbem):
h: 10.00 Ricapitolazione generale, quiz finale e consegna certificati di partecipazione (Alessandro Distante, Presidente Isbem e Stefano Lagravinese)

h: 12.00 Fine lezioni.

Nota Bene. Se tutti i partecipanti sono d’accordo è possibile anticipare queste due ore al pomeriggio del sabato in modo da rendere libera la domenica.

Il sabato quindi si andrebbe avanti ad oltranza fino a fine delle lezioni.

Scarica questo report da me scritto sui lavori emergenti nel farmaceutico e sul ruolo del Clinical Research Associate!

Ti spiego in breve in cosa consiste la figura del CRA, quali sono le caratteristiche del CRA e cosa occorre fare per diventare CRA!

Lo puoi scaricare gratuitamente condividendo questa pagina su Facebook, Twitter o LinkedIn cliccando sul bottone qui in basso

COPY

Comunicato Stampa.

Hospital staff represented by both the medical profession in the form of a doctor and the business administrators

Come trovare lavoro nel mondo della ricerca clinica? Esistono delle competenze chiave da inserire nel CV? Quali sono i diversi profili professionali e le migliori opportunità formative per lavorare negli studi clinici dei farmaci?

Sono alcune delle domande che domenica 12 giugno potrai rivolgere a chi già lavora nel settore da tempo. Visto il successo delle precedenti edizioni tenutesi a Bologna, arriva per la prima volta a Milano il “Clinical Research for Beginners“, incontro formativo ed informativo organizzato e coordinato da Stefano Lagravinese, autore del manuale “Diventare CRA” (www.diventarecra.com) nonché fondatore della prima scuola italiana per Clinical Research Associate (www.MissioneCRA.com).

Stefano Lagravinese, Clinical Research Associate, Coach and Trainer, illustrerà i principi base della Ricerca Clinica. Accompagnato da altri 5 relatori, ti racconteranno la propria esperienza, come hanno fatto ad iniziare la propria carriera, le regole che governano gli studi clinici, che cosa sono le Good Clinical Practice, quali sono i ruoli con i quali è possibile iniziare una carriera in questo settore, e molto altro.

Spesso infatti anche i laureati in materie scientifiche conoscono marginalmente il settore della ricerca clinica, magari per qualche notizia eclatante letta sul web: incidenti durante lo studio di farmaci, proteste contro gli studi sugli animali o per il mancato accesso a cure più o meno miracolose…

In realtà, la ricerca clinica è un mondo tanto affascinante quanto rigoroso, ricco di opportunità lavorative in cui profili molto diversi fra loro collaborano per sviluppare farmaci sicuri ed efficaci per l’uomo.

A chi è rivolto questo evento?

L’evento è rivolto a laureati e laureandi in Biologia, Biotecnologia, CTF, Farmacia, Medicina, Scienze Infermieristiche, Veterinaria e lauree equipollenti volenterosi di comprendere quali sono i principali ruoli con cui iniziare una carriera in questo settore.

Perché partecipare?

  • per avere una panoramica su un mondo quasi completamente ignorato dai percorsi universitari
  • per raccogliere le esperienze e fare domande a chi lavora già da qualche anno nella ricerca clinica
  • per fare networking
  • per ottenere consigli per migliorare il proprio CV

 

Qualche informazione in più:

  • Il corso si terrà domenica 12 Giugno e comincerà alle 9.30 e terminerà alle 17.30, per permettere la partecipazione anche a chi lavora durante la settimana
  • La sede dell’evento sarà l’UNA Hotel Century di Milano, a 200 metri dalla stazione ferroviaria Milano Centrale, di modo da poter essere facilmente raggiungibile
  • E’ possibile seguire l’evento anche a distanza, iscrivendosi al webinar correlato all’evento
  • Rispetto alle altre opportunità formative nel settore, il rapporto qualità-prezzo è estremamente vantaggioso (soprattutto se sei un fan del Missione CRA leggi più in basso per saperne di più)!
  • Se vuoi avere maggiori informazioni, consultare il programma dell’evento ed  iscriverti, clicca qui.

Attenzione: Sono previste agevolazioni economiche per chi ha già scaricato la brochure del Missione CRA

Inserendo il codice sconto: missionecra in fase di acquisto biglietto potrai ricevere uno sconto di 50€.

Io non posso fare paragoni con corsi del genere organizzati da altri o da altre strutture, ma posso sicuramente affermare che il corso di alta formazione “Missione CRA” da me frequentato, strutturato e principalmente condotto da Stefano Lagravinese, non è un corso che si limita a trattare gli argomenti che obbligatoriamente sono da trattare. E’ qualcosa di più, e questo grazie a Stefano che, secondo me, porta avanti con passione quella che è diventata  veramente una missione.
Mi soffermo poco sui docenti e su come vengono insegnati i “fondamentali” per intraprendere il lavoro da monitor, durante il corso. Nulla da dire sugli uni e sugli altri. Probabilmente altri miei colleghi si dilungheranno su questo aspetto. Tutto ad alto livello e con uso di materiali didattici utili e ben strutturati. Tutto ciò infarcito di consigli pratici elargiti da chi ha intrapreso questa carriera da parecchi anni.
Vado sul pratico e dico a chi pensa di intraprendere la carriera da CRA ed ha un’età che va oltre (o ben oltre, come me!) i 30-35 anni, che secondo me i master vanno fatti appena conclusa l’Università. Sono indubbiamente un valore aggiunto al profilo del candidato, per chi fa il selezionatore, ma danno un titolo spendibile più che altro accademicamente e molto poco (sempre secondo il mio modesto parere) nel mondo del lavoro. Io consiglio di frequentare un corso intensivo da 40 ore e di impiegare il tempo che si sarebbe speso in un master (almeno un anno) per provare ad inserirsi presso una CRO, o in un centro di ricerca, in un ospedale, un’Università, provare ad iniziare come Data Manager, Study Coordinator, o ruoli similari. Qualsiasi cosa comunque che faccia curriculum nel senso dell’esperienza. L’iper-preparazione e l’iper-studio non sempre premiano proporzionalmente al tempo impiegato ed al livello dei sacrifici fatti.
Ai ragazzi giovani e/o neolaureati posso consigliare con tranquillità che, per intanto, si mettano in saccoccia un attestato di frequenza del corso di 40 ore “Missione CRA”, che a livello legislativo ha lo stesso valore di un master (sempre che sia comprensivo di determinati argomenti, lo ripeto, fate attenzione nella scelta!) e poi nulla vieta che si iscrivano o provino ad entrare in mille e mille altri master. Ma se dovesse arrivare loro un’opportunità nella ricerca clinica sono già a posto secondo quanto richiesto dal D.M.
E per concludere, a chi ne avesse la possibilità e la voglia, quindi, consiglio di frequentare il corso organizzato da MissioneCRA in quanto spazia dalla parte obbligatoriamente teorica, a quella un po’ più pratica, a quella infine che più interessa a chi si avvicina per la prima volta al mondo del lavoro in genere o della ricerca clinica in particolare. La parte cioè che aiuta ad inserirsi praticamente nel circolo virtuoso che prima o poi porterà ad iniziare questa affascinante e gratificante carriera.

Luigi Giunta

Di Anna Sorrentino

A dicembre 2015 presso la sede della CRO Yghea a Bologna si è svolto il corso di alta formazione in ricerca clinica di Missione CRA. In quest’edizione il corso era strutturato nella versione part-time ovvero era suddiviso in due settimane con tre giorni di lezione ognuna, per un totale di 48 ore (come da D.M. 15/11/2011).

Durante i primi tre giorni gli studenti sono stati accolti dalla dott.ssa Carla Polimeni (Q.A. presso Yghea) la quale ha illustrato come si sarebbe strutturato il corso e come si sarebbero suddivisi gli argomenti durante le due settimane. La dottoressa ha iniziato facendo una panoramica su come è strutturato lo sviluppo di un farmaco e le fasi che lo compongono: fase preclinica e fase clinica (0, 1, 2, 3, 4) ed è su quest’ultima che è stata posta maggior attenzione, approfondendo cosa viene fatto in ogni step, come e a chi viene somministrato il farmaco ed il perché è importante compiere tutto questo iter correttamente.

Successivamente è stata data la definizione di GCP, come sono regolamentate ed esaminato chi sono gli attori principali che devono attenersi ad esse: Sponsor (a cui spetta il monitoraggio direttamente o tramite le CRO) , Sperimentatore, Comitato Etico e Documenti, analizzando per ognuno funzioni, responsabilità e normativa che li riguarda. Inoltre essi devono seguire degli elevati standard di qualità (garantiti dai reparti di QA, QC, QS) e per questo sono soggetti a periodiche visite di audit, monitoraggio ed ispezione.

Durante uno studio clinico è stata sottolineata l’importanza della tutela dei soggetti che ve ne prendono parte fornendogli la possibilità di prendervi parte o meno attraverso le informazioni fornite dallo sperimentatore e l’accettazione del consenso informato (che dev’essere capito e sottoscritto in ogni sua parte e che può essere revocato anche quando lo studio è in corso), il tutto viene fatto attraverso adeguate procedure etiche.

Inoltre sono state esaminate le normative che regolano uno studio clinico sia come direttive europee e sia come poi esse sono state recepite a livello nazionale.

Ospite di questa settimana è stata la dott.ssa Giulia Astrella (Local Clinical Operation Head di Novartis) la quale oltre a tenere una lezione su chi è il CRA per Novartis (il manager del centro di sperimentazione) ha anche condiviso con gli studenti il suo vissuto, la sua esperienza, il punto di vista dell’azienda farmaceutica ma soprattutto è stata una grande motivatrice per tutti gli studenti.

La seconda settimana ha visto come trainer il dott. Stefano Lagravinese (ideatore del Missione CRA, CRA freelance, CRA trainer…) il quale ha ripreso e approfondito quanto fatto nella prima settimana dandogli un taglio più pratico, grazie alla sua esperienza pluriennale nell’ambito della ricerca clinica.

Andando più nello specifico ha illustrato cosa sono le CRO, quali sono i possibili sbocchi professionali ed i ruoli e responsabilità associati ad ognuno di essi. In particolare si è parlato del lavoro del CRA, quali sono i requisiti richiesti, le competenze professionali e personali che deve possedere e soprattutto le funzioni che svolge. In particolare è stata accuratamente analizzata come si svolge l’attività di monitoraggio che prevede come step principali studi di Feasibility, Pre-Study Visit, Site Initiation Visit, Site Monitoring Visit, Site Close-out Visit ed invio dei documenti.

Sui documenti essenziali è stata posta particolare attenzione distinguendo quali sono, come e da chi devono essere compilati. Gli studenti hanno fatto degli esercizi pratici sulla compilazione di questi documenti dividendosi in vari gruppi e impersonificando i vari soggetti coinvolti in una sperimentazione clinica.

Valore aggiunto di questa edizione extended del Missione CRA è stato dato dalla trainer esperta di risorse umane che ha tenuto una interessante lezione d’inglese interfacciata al mondo del lavoro, dando consigli su cosa dire e come comportarsi ad un colloquio di lavoro, oltre a riversare grande motivazione in tutti i ragazzi.

A conclusione del corso tutti avevano le idee più chiare sulla strada da intraprendere ma soprattutto avevano la consapevolezza di aver gettato delle basi solide che gli avrebbero permesso di realizzare il loro futuro nella ricerca clinica.

 

Sull’autrice Anna Sorrentino

Sono laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, dopo la laurea ho lavorato come farmacista e successivamente l’interesse e la voglia di approfondire il settore della ricerca clinica mi hanno portato a frequentare il Master in Sviluppo Preclinico e Clinico del Farmaco presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma dove fra i vari settori e ruoli ho conosciuto la figura del CRA. Così ho deciso di saperne di più partecipando, presso la sede della CRO Yghea, al corso di alta formazione Missione CRA che mi ha fornito importanti conoscenze sia teoriche che pratiche sul mondo della ricerca clinica e sul ruolo del CRA oltre che a trasferirmi una forte passione per questo settore.

Sono ora fortemente motivata ad entrare in questo settore!

Di Chiara Sammartino

Farmacisti, infermieri, biologi, poco convinti o stanchi…non pensiate che l’unico modo per riscattarvi dal vostro titolo, sia preparare caipirinhas in una spiaggia tropicale. Prima di considerare seriamente questo luogo comune, sarebbe bene conoscere ed analizzare tutte le possibilità che il vostro titolo di studio può darvi. La verita’ è che negli anni universitari fagocitiamo nozioni su nozioni, ma riflettiamo poco spesso sulle possibili vie da seguire dopo la laurea. Ecco che una volta conquistato il fatidico attestato di laurea, non trascorre troppo tempo dal rendersi conto che la strada in salita è appena iniziata e non solo perché in tempi di crisi la competizione è più forte.

Il primo importante obiettivo sarebbe riconoscere la strada più affine alle nostre caratteristiche e capire come percorrerla mettendo in conto anche fatica e pazienza. Se vi affascina il mondo della ricerca sappiate che non vuol dire soltanto cavie e provette in attesa di un articolo su una rivista famosa. Ricerca viene svolta da aziende farmaceutiche, associazioni no-profit, università e le figure coinvolte sono numerose ed hanno mansioni molto diverse. Una figura che merita particolare attenzione è quella del Clinical Monitor (detta anche CRA, Clinical Research Associate), coinvolto in prima linea nella supervisione e realizzazione di uno studio clinico; e che rimane abbastanza sconosciuta tra i neolaureati in scienza della vita, nonostante sia molto ricercata da aziende farmaceutiche, associazioni no-profit e CRO (aziende che si occupano della conduzione di uno studio clinico per conto delle stesse aziende farmaceutiche). Inoltre alla faccia di chi crede che occuparsi di ricerca sia roba per idealisti rassegnati a collezionare borse di studio o assegni di ricerca, il Clinical Monitor può avere una stimolante prospettiva di carriera ed un compenso economico appagante.

Chi cercherà maggiori informazioni a riguardo su internet, scoprirà Stefano Lagravinese, prima conosciuto come Italo CRA, il Clinical Monitor più noto d’Italia perche’ ha creato il primo blog dove chi svolge questa professione può incontrarsi e confrontarsi. Stefano dispensa da anni anche consigli utili a chi voglia intraprendere questo percorso, ed ha scritto un manuale dove troverete risposta alle più frequenti domande di chi vuole procedere in questa direzione oltre che una attenta e accurata descrizione pratica delle principali tappe da compiere. Se durante la lettura di queste ben oltre 300 pagine ci accorgessimo che la figura del clinical monitor non fosse quella a noi più adatta, la lettura del manuale rimane un utile esempio di come procedere quando si vuole un lavoro, anzi “il lavoro” per noi. Stefano Lagravinese ci insegna a programmare oltre che l’obiettivo anche il percorso che conduce a questo. Procedere con metodo assicura una ottimizzazione di tempo e più possibilità di perseguire l’obiettivo, che questo si chiami o meno clinical monitor.

Leggi qui la parte introduttiva del manuale “Diventare CRA”.

 

Sull’Autrice Chiara Sammartino

Ho scoperto il mondo della ricerca clinica casualmente, appena laureata, lasciandomi guidare dalla buona sensazione avvertita dinanzi alla proposta di lavorare per il Comitato Etico di Pisa. In quei due anni le mie principali mansioni hanno riguardato la gestione della documentazione degli studi clinici e la valutazione degli aspetti formali (assicurativi, contrattuali, conformità alla normativa vigente) scientifici ed etici. Contemporaneamente ho frequentato un master sulla sperimentazione clinica dei farmaci, organizzato dall’Università di Pisa. Grazie a questa esperienza ho scoperto un mondo affascinante, intricato, in continuo divenire non solo perché riflette il panorama dei farmaci inevitabilmente mutevole, ma anche perché l’iter burocratico e la normativa che lo coordinano sono anch’essi in evoluzione. Attualmente lavoro in un altro settore ma continuo a dare volentieri un’occhiata a questo mondo…e chissà che un giorno non riesca a tornarci.

Il corso di alta formazione in Ricerca Clinica n. 1 in italia, che ad oggi ha formato più di 150 giovani professionisti, diventa per l’occasione più lungo di 8 ore per dare la possibilità di focalizzarsi su ciò che, in fin dei conti, conta maggiormente:
L’approccio alla ricerca del lavoro.
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Sì, obiettivo primario del corso è trasmettere competenze, e su quello, è indubbio, ci riusciamo ed anche bene (vedi una delle recensioni in basso, una a caso!). Ma a noi del “Missione CRA” ci piace dare vero valore, ci preoccupiamo quindi non solo dell’ “ora” (farti acquisire competenze tecniche), ma anche del “poi“.
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–> “Cosa faccio dopo il corso?”
–> “Troverò lavoro?”
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Spesso qualcuno me lo chiede anche durante le sessioni di coaching gratuite che faccio per capire se il Missione CRA fa al caso tuo o no.
Ovviamente la risposta che fornisco sempre è:
non ho la sfera di cristallo
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né ti posso garantire che dopo il corso troverai lavoro nonostante diversi partecipanti, di fatto, dopo il corso con nostra estrema gioia lo trovano questo “dannato” lavoro!
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Tornando a noi, dopo la fatidica risposta “non ho la sfera di cristallo” ci tengo sempre ad aggiungere un “ma”. Infatti, quello che ti garantisco è che dopo il corso avrai più consapevolezza di chi sei e di come spendere al meglio la tua professionalità in un contesto a te sconosciuto come lo è il mondo della ricerca clinica, che tu sia un neolaureato o un professionista con anni di esperienza in un altro campo.
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Del resto proprio nel Missione CRA Extended ci focalizziamo molto sull’approccio “ricercare lavoro in maniera efficace“. Infatti, nelle 8 ore in più che abbiamo, cerchiamo di focalizzarci non solo sui compiti del CRA, ma anche su argomenti caldi del tipo:
  • Come far trasparire le mie qualità nel CV? (durante il corso tra l’altro ti rivedo il CV proprio per questo motivo)
  • Come creare una lettera di presentazione efficace? (Idem, anche in questo caso, te la rivedo e correggo io)
  • Cosa cercano in una risorsa entry-level?
  • Come faccio ad essere maggiormente appetibile alle aziende?
  • E, importantissimo, come gestire un colloquio di lavoro? (in questo caso abbiamo un trainer esperto in risorse umane che tiene un intervento di 2 ore in inglese su come affrontare un colloquio di lavoro!)
Se deciderai di partecipare a questa edizione, ti renderai conto che puoi fare molto di più, e che in fin dei conti non sei molto lontano da quello che l’azienda vuole. Devi solo fare quello che nel marketing viene chiamato “re-branding“, ovvero rilasciare una nuova versione di te, oserei dire una tua versione 2.0! 🙂
  |
Forse Alessia Fidoamore (ha partecipato alla versione Extended tenutasi a Marzo a Roma) riesce ad esprimere meglio questo concetto con la sua recensione:
Consiglierei il corso Missione CRA perché rappresenta un’ottima occasione di crescita formativa sia dal punto personale che professionale. Consente di ampliare le proprie prospettive, grazie allo scambio di informazioni che si stabilisce con i compagni di corso e con gli stessi organizzatori. Seppure in un così breve lasso di tempo, attraverso una vera e propria full-immersion nella Ricerca Clinica, vengono forniti i principi fondamentali relativi alle tematiche trattate. Inoltre il coaching, personalizzato, incentrato sul miglioramento del proprio cv, permette di fare un’autoanalisi accurata, al fine di capire quali sono i punti di forza e come usarli ed esaltarli al meglio e di individuare i punti deboli, su cui lavorare.
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In pratica, non esagererei dicendoti che ti aiuterei a “fabbricare una porta” 🙂
(tra l’altro è quello che realmente mi piace di più fare!)
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Se ti iscrivi entro questa settimana al corso di alta formazione Extended Part Time che inizia il prossimo 12 Maggio, puoi ancora saldare il corso in due rate! Inserisci i tuoi dati su questa pagina web per scaricare la brochure del corso:
www.missionecra.com
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Hai ancora dei dubbi sulla tua partecipazione al corso?
Inserisci qui i tuoi dati per parlare con me e per capire se davvero il “Missione CRA” fa al caso tuo:
www.missionecra.com/contattami
Ci sono ancora pochi posti liberi (solo 5!).
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Un’ultima cosa: se ancora non lo hai fatto, vedi le ultime videotestimonianza sul Missione CRA che ho caricato sulla pagina Facebook del Missione CRA. La puoi vedere qui: www.facebook.com/missionecra
Ti conviene tenere d’occhio questa pagina perché negli ultimi mesi sto cercando di dare tanto valore a chi mi segue.
 |
Ciao e a presto da Stefano Lagravinese
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PS: se non mi conosci ancora di persona, qui mi presento e ti spiego perché partecipare al corso di alta formazione in Ricerca Clinica n. 1 in Italia!

 

 

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LE ULTIME TESTIMONIANZE PER TE
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Le testimonianze della versione “Extended” di 48 ore (comprendeva 2 ore di inglese e più parti pratiche):
Consiglio il corso di alta formazione in ricerca clinica “Missione CRA”:
1) per conoscere ed approfondire gli argomenti utili per entrare nel mondo della ricerca clinica.
2) per comprendere il ruolo del CRA e quelli ad esso connessi
3) per toccare con mano l’attività del CRA
4) per avere suggerimenti utili sulla stesura di un CV ed una cover lettera
5) per avere suggerimenti sulla preparazione di un colloquio
6) per essere motivato e darti la possibilità di credere di più nelle tue capacità
Francesca Dell’Orfano
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Consiglierei il corso Missione CRA perché chiarisce ruoli e compiti delle diverse figure che lavorano nel mondo della ricerca clinica, fornisce una solida preparazione teorica aggiornata sulla legislazione in materia di studi clinici con attenzione alle diverse responsabilità. Un valore aggiunto sono le esercitazioni pratiche che aiutano a simulare situazioni reali in cui può trovarsi un clinical monitor. Nella versione part-time extended vengono fornite utilissime indicazioni sulla redazione del  curriculum vitae e su come affrontare i colloqui di selezione nelle CRO.
Laura Santangelo
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Non importa quanto all’inizio una persona possa essere interessata alla ricerca clinica, quello può essere solo l’input che può portarti a scegliere di seguire questo corso, ma, a mio modesto parere, questo corso offre molteplici nozioni che possono essere utili a chiunque voglia entrare nel mondo del lavoro, a prescindere che sia nella ricerca clinica o meno.
Corso ben organizzato, materiale didattico completo, grande professionalità da parte degli insegnati, strutturato in modo adeguato dividendo la parte teorica dalla pratica. Assolutamente consigliato a chiunque e non solo a chi è strettamente interessato alla ricerca clinica.  

Federica De Cosmi
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Beh quali motivi?….. ho incontrato persone meravigliose come compagni di classe! Ho capito di avere un valore che non conoscevo e siete stati proprio voi insegnati che mi avete aperto gli occhi. Mi avete dato un punto fermo da cui partire ed orientare un futuro che non pensavo mi appartenesse. Mi aveta dato la conoscenza e le basi che ricercavo, ma nessuno a lavoro mi aveva mai dato.
Serena Zorzi
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Corso veramente utile per chi vuole entrare nel mondo della ricerca clinica, i trainer sono preparatissimi e sempre disponibili a rispondere a tutte le innumerevoli domande che inevitabilmente vengono in mente durante l’esposizione degli argomenti trattati. Inoltre, la loro esperienza pratica di chi ha già lavorato molti anni nel campo, è estremamente utile  perché permette di toccare con mano le problematiche reali che un CRA si troverà ad affrontare nella propria esperienza professionale. 
Andrea (il lunedì dopo il corso, Andrea ha sostenuto un colloquio a Roma e ora lavora già nel settore!)
Il corso Missione CRA mi ha fornito un’ampia panoramica di quelle che sono le varie fasi della ricerca clinica e delle normative che la regolano approfondendo gli aspetti riguardanti il ruolo del Clinical Monitor, sia da un punto di vita teorico che pratico, ma anche delle figure professionali connesse al mondo della ricerca clinica in modo tale da darmi la possibilità di capire quale potrà essere il mio futuro professionale. Questo è stato possibile grazie al contributo di tutor molto preparati e coinvolgenti che ci hanno trasmesso competenza e passione per il loro lavoro oltre che a motivarci nel credere in noi stessi e nelle nostre capacità! Lo consiglio! 
Anna Sorrentino
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Consiglierei il corso a qualcuno che sia interessato alla ricerca clinica e a lavorare nell’ambito della farmacovigilanza, perché a mio parere durante il corso vengono fornite gran parte delle informazioni utili per muoversi in questo campo.Durante il corso si ha modo di entrare nel vivo del lavoro del CRA, così da capire se è o meno il lavoro fatto ad hoc per te. Inoltre si parla ampiamente delle altre figure che lavorano nella ricerca clinica così da avere le idee più chiare sulle mansioni di ogni professionista e magari comprendere (anche solo per caso) qual’è la figura professionale che più ti entusiasma e meglio si adatta alla tua personalità. I trainer sono molto preparati e disponibilissimi a rispondere ad ogni dubbio o domanda di qualsiasi genere. Nel mio caso ho avuto la fortuna di capitare in una classe molto esuberante e si creato un bel clima di amicizia e condivisione. Se lo rifarei? Assolutamente sì.
Gloria Fiori
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Il Missione CRA è un corso molto completo, forse l’unico in Italia, che fornisce una panoramica esaustiva sulla ricerca clinica. Oltre alla formazione teorica, basata su lezioni molto coinvolgenti e interattive, ci sono molte parti pratiche che aiutano a capire meglio i vari ruoli della ricerca clinica e come arrivare ad un colloquio preparati. Il corso è tenuto da persone molto preparate ed interessanti, colpisce molto la loro voglia di interagire e motivarci. Mi sento molto fortunata ad partecipato a questo corso, ora so quali sono i miei obiettivi.
A mio parere il corso Missione CRA è assolutamente consigliato se:
– sei interessato alla Ricerca Clinica
– hai voglia di approfondire gli aspetti teorici
– vuoi incontrare persone che lavorano in quest’ambito
– vuoi capire in modo pratico di che lavoro si tratta e quali figure professionali ci sono
– vuoi capire come migliorare il cv, prepararti ad un colloquio (e altre strategie molto molto utili)
– vuoi farti in generale un’interessante esperienza di vita (si conoscono persone davvero interessanti)
Anna Milani (ora CRA Trainee)
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Il corso è stato interessante, e nonostante la “”densa”” parte teorica che è la base per comprendere il mondo della ricerca clinica, ha sempre mantenuto un’impronta molto pratica grazie ai preparatissimi trainer, Carla e Stefano, che hanno saputo trasmetterci nozioni e un grande entusiasmo per questo lavoro e tutto ciò che concerne la ricerca clinica. Ho trovato molto utile anche l’intervento della docente di Inglese e sul come prepararsi ed essere motivati per affrontare un colloquio di lavoro.
Dopo questo corso, sono ancora più convinta che questa sia la carriera che fa per me.

Iolanda Bisogno
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E le testimonianze della versione full time Novembre 2015:
Il corso Cra è il modo concreto per avvicinarti al mondo della ricerca, è un primo step fondamentale, un trampolino di lancio , ti permette di chiarire molti aspetti che sicuramente ti sono ancora oscuri o credi particolarmente complessi da capire.
Nulla è irraggiungibile, ma lo potrai dire solo dopo aver frequentato il corso, ti dà entusiasmo, motivazione e ti permette di essere determinato nel raggiungimento dei tuoi obiettivi professionali nel campo della ricerca clinica.
Un grazie sincero a Stefano che ha reso possibile la partecipazione a questo corso, mente eccellente, ideatore di tutto e organizzatore impeccabile!
Letizia Sidella
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Consiglieri il corso perché apre una porta importante sulla professione di cra. È importante conoscere bene tutti gli aspetti sia teorici che pratici di una professione non molto conosciuta e sicuramente non compresa appieno in tutti i suoi aspetti. Carla e Stefano forniscono delle ottime basi sia teoriche che pratiche fondamentali per l’approccio al ruolo di clinical research associate. Sicuramente bisogna essere motivati per riuscire a penetrare efficacemente il mondo della ricerca clinica, avere delle persone che ti conducono letteralmente per mano fa sì che questa motivazione non solo si rafforzi ma divenga sempre più concreta fino a risolversi nel raggiungimento dello scopo prefissato ovvero: Diventare CRA!
Luigi Amendola
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Questo non è un corso da fare solo per soddisfare i famosi requisiti ministeriali. Sembra quasi un mini training aziendale. E’ un corso che ti fornisce solide basi teoriche e ti immerge con semplici esercizi pratici nella vita lavorativa del CRA. Alla fine non hai solo ottenuto un “pezzo di carta” ma hai davvero imparato cio’ che ti serve per presentarti meglio davanti al tuo futuro datore di lavoro e raggiungere efficacemente il tuo scopo: diventare CRA!
Carla è molto competente e ha creato da subito un ambiente incredibilmente cooperativo tra di noi e con lei. Questo si è tradotto in un maggiore arricchimento e scambio per tutti. Stefano è un vero trainer e motivatore e ci ha riempito di consigli estremamente utili e specifici per il nostro scopo di diventare CRA.
Vale assolutamente la pena di frequentare questo corso.

Elena Dalrio
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Ti consente di avere un’idea chiara e solida sulla professione del CRA e sulle altre figure che gravitano attorno alla ricerca clinica. Può quindi essere un ottimo punto di partenza per chi si avvicina a questo mondo e ha intenzione di cercare la strada giusta per entrarci; si conoscono inoltre persone interessanti, magari con un background diverso dal tuo ma che condividono le tue stesse difficoltà e il tuo stesso obiettivo.      Utilissimi i consigli di Stefano per quanto riguarda la stesura del cv e della lettera di presentazione.  
Sabrina Remelli
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Mi son iscritta al corso, perchè avevo avuto modo di leggere l’ebook ma non mi bastava… ero curiosa di vedere di cosa si trattasse con precisione!
Se vuoi muovere i primi passi nella ricerca clinica ti consiglio di partire da qui, in quanto ritengo che il missione CRA sia utile non solo per il conseguimento delle 40 ore di formazione necessarie secondo decreto, quanto più che altro per i consigli utili/pratici e per i chiarimenti dispensati dai  2 trainer del corso. E poi se ti stai chiedendo se la ricerca  clinica sia davvero la strada giusta per te…bhè, post-corso potrai rispondere “si, assolutamente si!

Carmen Vico
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E’ un corso assolutamente utile e necessario per chi vuole entrare a far parte del mondo della ricerca clinica: in università nessuno ce ne parla e sembra quasi che dopo il conseguimento della laurea l’unica strada possibile sia il dottorato!
Ci hanno sempre parlato di fase I, II, III e IV ma nessuno parla mai del lavoro che sta dietro a queste varie fasi e all’importanza del lavoro delle varie figure professionali che operano per lo sviluppo di uno studio clinico.
Il corso ci ha finalmente aperto gli occhi e più andava avanti più capivo che c’era una sorta di “mondo inesplorato” che non aspettava altro che mi rimboccassi le maniche e darmi da fare per poterci entrare!

Cristian Fikri Kamel (ora Pharmacovigilance Associate in Pfizer)
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Missione CRA è uno dei passi fondamentali da fare per chi decide di entrare nel mondo della ricerca clinica. Un corso che in sole 40 ore ti fornisce, oltre ad un requisito di legge per diventare CRA, nozioni e informazioni fondamentali. Stefano e Carla sono degli insegnanti eccezionali, preparati e disponibili, che mettono a proprio agio in un ambiente giovane e informale.
Fondamentali i consigli pratici di Stefano!..solo quelli valgono la metà del prezzo del corso!
Vivamente consigliato!

Elisabetta Ferrante

Di Orsola Petrolo

Come tutti gli studenti, anch’io alla fine dei miei studi sono arrivata alla fatidica domanda: “E adesso che cosa faccio?”. Sapevo quello che non volevo fare, come il dottorato di ricerca e la farmacista, ma non quello che volevo fare. Così un pomeriggio navigando su internet ho scoperto il sito CRAsecrets.com e la figura del Clinical Research Associate (CRA). Sapevo cosa fosse a grandi linee la ricerca clinica ma questo ruolo mi era completamente sconosciuto. Per cui ho cominciato a leggere alcuni articoli sul blog scritti da Stefano Lagravinese e a seguire webinar organizzati dallo stesso autore (li più vedere qui); così dopo un’attenta riflessione ma ancora con molti dubbi ho deciso di prendere parte al corso di alta formazione part time di 40 ore Missione CRA a Bologna.

Il corso si articolava in due week- end con una parte teorica e una pratica. La parte teorica, cioè quella riguardante la normativa di base della ricerca clinica e le norme ICH-GCP e GMP e la parte relativa alla farmacovigilanza, è stata tenuta dalla dott.ssa Carla Polimeni, quality assurance presso la CRO Yghea, che con parole semplici ha reso comprensibili e coinvolgenti le lezioni mostrando tutta la sua professionalità e la sua passione per questo lavoro. Nulla a che vedere con le lezioni all’università!!!!!!!!!

La parte pratica invece è stata tenuta da Stefano Lagravinese, Senior CRA Freelance, autore del libro Diventare CRA e co-ideatore del corso di alta formazione. Nelle sue ore ci ha spiegato quali sono i compiti del CRA , come si seleziona un centro , come si apre e chiude uno studio clinico e quali sono i documenti di uno studio clinico facendoceli toccare con mano e ponendo l’attenzione su come questi devono essere compilati . Ha dato modo di essere anche un buon coach perché ci ha dato consigli utili per la carriera nel campo della ricerca clinica e sono rimasta impressionata dalla sua volontà di aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi professionali.

La parte più bella del corso è stato il momento del pranzo, perché oltre a conoscerci meglio parlando dei nostri percorsi accademici e lavorativi abbiamo parlato anche dei nostri dubbi sulla professione alcuni dei quali chiariti da Carla e Stefano in veste informale.

La conclusione di questo corso è stata più che positiva: sono andata a casa con le idee molto più chiare sulle nuove figure professionali nel campo della ricerca clinica (non c’è solo il CRA) e sulla professione che vorrei intraprendere; per cui consiglio questo corso perché i docenti sono qualificati, il luogo è facilmente raggiungibile, è un momento per conoscere altra gente da diverse parti dell’Italia (come dice Stefano è una possibilità per fare networking) e per aprire la mente verso una nuova realtà che nessuno all’università sarà mai in grado di spiegare.

 

Sull’autrice Orsola Petrolo

Sono laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università di Bologna con una tesi sperimentale in fisiologia. Nei mesi precedenti alla mia laurea ho frequentato il corso di alta formazione post-laurea di 40 ore “Missione CRA” grazie al quale ho capito che il mondo della sperimentazione clinica è la mia strada e sono decisa a percorrerla.

Sono una ragazza che non ha paura di mettersi in gioco, determinata, sportiva e con ottime doti organizzative che mi hanno permesso di lavorare come istruttrice di nuoto durante i miei studi universitari.

Adoro leggere e tenermi informata sulle nuove scoperte in ambito scientifico.