Quali sono le caratteristiche per fare il CRA

Se recentemente hai dato un’occhiata alle offerte di lavoro presenti su Linkedin o nei siti di ricerca del lavoro, sicuramente ti sarai imbattuto in annunci per Clinical Research Associate o CRA.

Questa figura ricopre un ruolo chiave in ricerca clinica: infatti, è la persona che si occupa di controllare l’andamento di uno studio clinico presso il centro sperimentale.

Il CRA può lavorare per lo Sponsor (cioè l’azienda farmaceutica che vuole sviluppare e commercializzare il proprio farmaco), la CRO (un’azienda terza a cui lo Sponsor affida lo svolgimento di alcune o tutte le attività relative allo studio clinico), oppure può anche lavorare come free-lance, come il sottoscritto.

Questo ruolo è particolarmente complesso e richiede diverse competenze e caratteristiche personali per poterlo svolgere al meglio.

Se ancora non sai in cosa consiste questo lavoro, ti invito a seguire il videocorso gratuito online su www.clinicalresearchassociate.it.

 

Prima di candidarti per queste offerte di lavoro dovresti sapere in cosa consiste il ruolo del CRA e quali sono le sue caratteristiche. Vediamole insieme!

  1. Il CRA rispetta le deadline

Nel lavoro del CRA ci sono tantissime scadenze e date da rispettare. Per dirne una, dopo la visita di monitoraggio effettuata presso il centro sperimentale, il CRA deve presentare un report di monitoraggio alla CRO e allo Sponsor entro tempistiche prestabilite.

Il CRA viene anche valutato sulla sua capacità di rispettare le deadline, e in base a questo può ricevere aumenti di stipendio o gli possono essere offerte anche delle promozioni.

 

  1. Il CRA è uno studioso

Il CRA è l’esperto dello studio clinico, pertanto deve conoscere bene come funziona la ricerca clinica, quali sono le leggi che la regolamentano, deve avere piena consapevolezza del protocollo di studio e deve conoscere per bene le Good Clinical Practice, la cosiddetta “Bibbia” del CRA. Durante il corso “Missione CRA” il tema delle GCP viene trattato ampiamente, e a breve pubblicherò un libro sulle GCP per principianti.

 

  1. Il CRA è autonomo

Il CRA deve essere in grado di svolgere il suo lavoro in completa autonomia. Deve capire autonomamente quali sono le sue priorità, le date da rispettare e come gestire le difficoltà che incontra. Questa caratteristica vale ancora di più per il CRA free-lance. Per esempio, spesso mi ritrovo ad essere l’unico CRA per l’Italia e a dover gestire l’intero trial, dalla selezione dei centri alla sottomissione dello studio fino all’intero svolgimento del trial.

 

  1. Il CRA ha capacità di analisi e di problem solving

Data la complessità di questo lavoro, spesso il CRA si ritrova a dover affrontare e risolvere diversi problemi, non solo presso il centro sperimentale ma anche con la CRO, il Comitato Etico, lo Sponsor, in generale con i vari attori coinvolti nella sperimentazione. Pertanto, per poter svolgere bene questo lavoro, è necessario avere ottime capacità di analisi e di risoluzione dei problemi. Solo così il CRA può sopravvivere alla mole di occasioni che gli si presenteranno durante le sue giornate.

 

  1. Il CRA è un english speaker

Il CRA deve possedere una buona conoscenza della lingua inglese poiché lo studio clinico, in genere, è condotto a livello internazionale, e quindi tutti i documenti saranno in inglese. Inoltre il CRA partecipa a teleconferenze e riunioni con altri dipendenti della CRO o dello Sponsor che lavorano in svariate parti del mondo, per cui deve anche saper parlare l’inglese e riuscire a comprenderlo.

In genere, il livello di inglese viene già testato durante il primo colloquio telefonico con l’azienda per la quale ti stai candidando. Per questo motivo non è importante avere una certificazione: basta riuscire a capire ciò che ti viene detto e farti capire a tua volta.

Se non possiedi ancora una buona conoscenza dell’inglese, ti consiglio di iscriverti ad un buon corso di inglese, o magari di seguire podcast in modo da allenarti nella comprensione.

Ecco alcuni libri utili che consiglio:

 

  1. Il CRA è attento ai dettagli

L’attenzione ai dettagli è una caratteristica che è richiesta per tutti i ruoli inerenti il settore della ricerca clinica. Il CRA deve essere molto attento ai dettagli: per esempio, quando si reca al centro sperimentale, deve eseguire la Source Data Verification e controllare il faldone contenente tutti i documenti dello studio. Deve regolarmente controllare che tutto sia al posto giusto e fatto nel migliore dei modi. Se vuoi fare il CRA devi assolutamente mettere in evidenza questa caratteristica nel tuo curriculum!

 

  1. Il CRA ama viaggiare

Il CRA ogni settimana viaggia per recarsi nei centri sperimentali dove si esegue la sperimentazione che gli è stata assegnata. A seconda della fase dello studio e del numero di trial che segue, il CRA ha un numero di visite di monitoraggio per mese che può variare da 4 a 15 visite. Per questo motivo il CRA ha sempre la valigia pronta.

 

  1. Il CRA non deve avere paura di volare

Come detto sopra, il CRA viaggia ogni settimana e quindi prende spesso l’aereo. In genere i CRA possiedono anche le carte prioritarie delle varie compagnie aeree.

Se non ti piace viaggiare e hai paura di volare, il lavoro di CRA potrebbe non essere giusto per te. Se invece ti piace viaggiare e non hai paura di prendere l’aereo, allora questo lavoro può fare per te!

 

  1. Il CRA lavora in multitasking

Spesso al CRA vengono assegnati più studi, o se anche ne segue soltanto uno, sicuramente gli sono assegnati diversi centri sperimentali. Questo significa che mentre si trova in un centro ad effettuare la visita di monitoraggio, può ricevere una telefonata dallo Sperimentatore di un altro centro che gli chiede un chiarimento, o dal Project Manager di un altro studio che gli chiede delle informazioni.

Il CRA deve avere ottime capacità di lavorare in multitasking, e di riuscire a portare a termine tutti i compiti entro le scadenze prefissate.

 

  1. Il CRA è umile

Il CRA ha a che fare con diversi ruoli (Direttore dello Sponsor, Project Manager, PI, Comitato Etico) coinvolti nel trial clinico, che possono avanzare richieste a volte esagerate. E’ molto importante mantenere la calma ed essere umili e rispettosi nei confronti del proprio interlocutore, rispondendo con tono educato.

Questo aspetto è molto importante nell’interazione con lo sperimentatore. Il CRA, infatti, è l’esperto del trial, mentre il medico è l’esperto della patologia. È importante mostrare un atteggiamento umile nell’apprendere le informazioni che si ricevono dal medico, anche perché queste andranno a costituire il bagaglio di conoscenze del CRA nelle diverse aree terapeutiche.

 

  1. Il CRA è rappresentante del Cliente

Il CRA rappresenta sia la CRO per cui lavora, sia l’azienda farmaceutica con cui la CRO ha un contratto di ricerca. Per questo è importante curare sempre il proprio aspetto ed essere consapevoli di chi si rappresenta.

 

  1. Il CRA è un motivatore

Come dice Giulia Astrella, Manager di Novartis nell’intervista su Carriera Nel Farmaceutico, il CRA è un “Site Manager”, cioè manager del centro sperimentale.

Per far sì che la sperimentazione sia condotta in maniera efficace, il CRA deve coinvolgere e motivare lo staff clinico, in modo da incrementare la performance del centro ed incentivare l’arruolamento dei pazienti.

  1. Ultima ma fondamentale… Il CRA ha passione per il proprio lavoro

Come hai avuto modo di capire, il lavoro del CRA è particolarmente complesso e richiede molta dedizione, attenzione e sacrifici. Se però hai la passione per questo lavoro, sicuramente i sacrifici saranno ricompensati con tante soddisfazioni!

Se vuoi capire se questo lavoro fa per te ti consiglio di seguire il corso Missione CRA, in modo da farti un’idea della ricerca clinica e di questo ruolo dalle mille sfaccettature.

 

Stefano Lagravinese