Il Missione CRA non si limita a trattare gli argomenti richiesti dal decreto

Io non posso fare paragoni con corsi del genere organizzati da altri o da altre strutture, ma posso sicuramente affermare che il corso di alta formazione “Missione CRA” da me frequentato, strutturato e principalmente condotto da Stefano Lagravinese, non è un corso che si limita a trattare gli argomenti che obbligatoriamente sono da trattare. E’ qualcosa di più, e questo grazie a Stefano che, secondo me, porta avanti con passione quella che è diventata  veramente una missione.
Mi soffermo poco sui docenti e su come vengono insegnati i “fondamentali” per intraprendere il lavoro da monitor, durante il corso. Nulla da dire sugli uni e sugli altri. Probabilmente altri miei colleghi si dilungheranno su questo aspetto. Tutto ad alto livello e con uso di materiali didattici utili e ben strutturati. Tutto ciò infarcito di consigli pratici elargiti da chi ha intrapreso questa carriera da parecchi anni.
Vado sul pratico e dico a chi pensa di intraprendere la carriera da CRA ed ha un’età che va oltre (o ben oltre, come me!) i 30-35 anni, che secondo me i master vanno fatti appena conclusa l’Università. Sono indubbiamente un valore aggiunto al profilo del candidato, per chi fa il selezionatore, ma danno un titolo spendibile più che altro accademicamente e molto poco (sempre secondo il mio modesto parere) nel mondo del lavoro. Io consiglio di frequentare un corso intensivo da 40 ore e di impiegare il tempo che si sarebbe speso in un master (almeno un anno) per provare ad inserirsi presso una CRO, o in un centro di ricerca, in un ospedale, un’Università, provare ad iniziare come Data Manager, Study Coordinator, o ruoli similari. Qualsiasi cosa comunque che faccia curriculum nel senso dell’esperienza. L’iper-preparazione e l’iper-studio non sempre premiano proporzionalmente al tempo impiegato ed al livello dei sacrifici fatti.
Ai ragazzi giovani e/o neolaureati posso consigliare con tranquillità che, per intanto, si mettano in saccoccia un attestato di frequenza del corso di 40 ore “Missione CRA”, che a livello legislativo ha lo stesso valore di un master (sempre che sia comprensivo di determinati argomenti, lo ripeto, fate attenzione nella scelta!) e poi nulla vieta che si iscrivano o provino ad entrare in mille e mille altri master. Ma se dovesse arrivare loro un’opportunità nella ricerca clinica sono già a posto secondo quanto richiesto dal D.M.
E per concludere, a chi ne avesse la possibilità e la voglia, quindi, consiglio di frequentare il corso organizzato da MissioneCRA in quanto spazia dalla parte obbligatoriamente teorica, a quella un po’ più pratica, a quella infine che più interessa a chi si avvicina per la prima volta al mondo del lavoro in genere o della ricerca clinica in particolare. La parte cioè che aiuta ad inserirsi praticamente nel circolo virtuoso che prima o poi porterà ad iniziare questa affascinante e gratificante carriera.

Luigi Giunta